Influenza. Vaccino ‘universale’ pronto per la sperimentazione sull’uomo. Saranno coinvolte più di 2.000 persone nei prossimi 2 anni

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Influenza. Vaccino ‘universale’ pronto per la sperimentazione sull’uomo. Saranno coinvolte più di 2.000 persone nei prossimi 2 anni
Per la prima volta un vaccino “universale” contro l’influenza arriva alla fase due di sperimentazione clinica, quella sull'uomo. Il composto è stato messo a punto da Vaccitech, una spin out dell’Università di Oxford

(Reuters Health) – Più di duemila persone potrebbero essere coinvolte nei prossimi due anni nella sperimentazione del vaccino universale contro l’influenza. Il prodotto, sviluppato da ricercatori dello Jenner Institute, dell’Università di Oxford e da Vaccitech, un’azienda biotech fondata da scienziati dell’istituto, sarebbe pronto ad entrare in un trial clinico di fase IIb.


 


Il vaccino ‘universale’ sarebbe stato sviluppato prendendo in considerazione le proteine che si trovano nel nucleo del virus, a differenza degli attuali vaccini antinfluenzali stagionali che hanno come obiettivo le proteine della superficie virale, che cambiano continuamente, in base alla tipologia di virus. Per questo ogni anno devono rinnovarsi e non sempre funzionano, specie tra le persone con i sistemi immunitari più deboli come gli anziani.

Il nuovo vaccino funzionerebbe stimolando il sistema immunitario a produrre più cellule T per uccidere i virus, piuttosto che stimolare gli anticorpi. E alcune ricerche hanno dimostrato che proprio le cellule T del sistema immunitario aiuterebbero a combattere più di un tipo di virus dell’influenza. Così, i ricercatori sperano che il nuovo vaccino sarà in grado di dare una migliore e più duratura protezione, quando utilizzato insieme al normale vaccino stagionale.

“L’azione potrebbe durare dai due ai quattro anno, ma non lo sapremo finché non avremo avviato la sperimentazione”, dice il CEO di Vaccitech, Tom Evans. Il nuovo vaccino ha già passato le prima fasi di sperimentazione sulla sicurezza e ora si avvia alla fase IIb con il reclutamento di circa 500 persone per la stagione influenzale in arrivo. La restante parte delle persone sarà reclutata, invece, nel corso della stagione 2018/2019. È la prima volta che un vaccino universale contro l’influenza arriva oltre la fase I di sperimentazione. E se dovesse proseguire oltre la fase IIb, il vaccino dovrà affrontare le fasi finali di studio clinico più ampie e costose, per le quali Evans ipotizza partnership con altre aziende.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Daily Health Industry)

04 Ottobre 2017

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