Integratori e cancro. Aiipa su studio gruppo Molinette: “Non è corretto generalizzare in termini negativi e allarmistici”

Integratori e cancro. Aiipa su studio gruppo Molinette: “Non è corretto generalizzare in termini negativi e allarmistici”

Integratori e cancro. Aiipa su studio gruppo Molinette: “Non è corretto generalizzare in termini negativi e allarmistici”
Così anche Aiipa, dopo FederSalus, replica allo studio secondo il quale l’assunzione ad alte dosi di alcune sostanze contenute in integratori alimentari è risultata associata, in 60 pazienti con lesioni precancerose, ad un aumento del rischio di cancro alla prostata. “I risultati sono stati elaborati a partire da pochi dati disponibili. E’ tuttavia importante indagare le possibili conseguenze dell’uso di associazioni di integratori in soggetti precancerosi”.

Dopo FederSalus, oggi anche l’Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa) replica allo studio condotto dal gruppo delle Molinette e pubblicato ad aprile sulla rivista Prostate, secondo il quale l’assunzione ad alte dosi di alcune sostanze contenute in integratori alimentari è risultata associata2, in 60 pazienti con lesioni precancerose, ad un aumento del rischio di cancro alla prostata.
 
Aiipa Area integratori alimentari, in collaborazione con Giovanni Scapagnini, biochimico clinico e docente presso l’Università del Molise, ha precisato che “lo studio condotto dal gruppo delle Molinette utilizza una miscela di 3 integratori combinati in soggetti (45-75 anni) già ad elevato rischio di sviluppare un adenocarcinoma prostatico (affetti da neoplasia intraepiteliale prostatica di grado elevato e da proliferazione microacinare atipica)”.
 
Per l’Associazione, inoltre, “la ricerca è stata condotta su un campione molto esiguo di pazienti: 60 soggetti, metà trattati e metà placebo, e la valutazione è stata effettuata a 6 mesi di trattamento con una miscela di licopene, selenio e catechine del thè. I dosaggi utilizzati nello studio sono molto elevati, oltre il doppio dei limiti consentiti dalle linee guida del Ministero della Salute per gli integratori alimentari: negli integratori è garantita la sicurezza d’uso alle dosi consigliate”.

"Dallo studio inoltre – aggiunge Aiipa –  sono emersi dati relativi al presunto impatto negativo di questi integratori sui biomarcatori molecolari (microRNA) associabili a carcinogenesi; tuttavia è necessario sottolineare che i microRNA sono biomarcatori ancora poco affidabili in termini di predittività
E’ bene ricordare che i tre composti, considerati singolarmente in studi molto più ampi, hanno invece dimostrato efficacia nel preservare la fisiologia prostatica, o comunque nessun aumento del rischio di insorgenza del cancro".
 
In conclusione, per l'Associazione "non è corretto generalizzare in termini negativi e allarmistici", considerando che "i risultati sono stati elaborati a partire da pochi dati disponibili". "E’ tuttavia importante indagare le possibili conseguenze dell’uso di associazioni di integratori in soggetti precancerosi. Infine – conclude la nota – ricordiamo che gli integratori sono alimenti con effetto nutrizionale o fisiologico destinati ad integrare la normale dieta in soggetti sani e non possono avere effetti terapeutici". 

08 Ottobre 2015

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