Ivg. Associazione Luca Coscioni: “Quando l’aborto farmacologico senza ricovero in tutte le Regioni?”

Ivg. Associazione Luca Coscioni: “Quando l’aborto farmacologico senza ricovero in tutte le Regioni?”

Ivg. Associazione Luca Coscioni: “Quando l’aborto farmacologico senza ricovero in tutte le Regioni?”

In vista dell’anniversario delle legge194, l’Associazione fa il punto della situazione: oggi l’aborto senza ricovero è possibile solo in 3 Regioni e nelle pa di Trento e Bolzano. Al via iniziativa per sollecitare l’adozione, a livello regionale, di procedure chiare e uniformi in materia di Ivg farmacologica in regime ambulatoriale e consultoriale, inclusa la possibilità di autosomministrazione del secondo farmaco a casa

Al momento l’aborto senza ricovero è possibile in Campania (da poche settimane), nel Lazio, in Emilia-Romagna, nelle province autonome di Bolzano e di Trento. In Toscana sono previsti 3 accessi e non è possibile l’assunzione del secondo farmaco nei consultori né a casa. Sulla carta è possibile anche in Umbria. Nelle altre Regioni non è possibile. In Lombardia l’aborto farmacologico in day hospital costa più del chirurgico: 1.246 euro il primo, 952 il secondo. Questo comporta un ingiustificabile spreco di risorse.

È quanto denuncia l’Associazione Luca Coscioni che in vista dell’anniversario delle legge 194/1978, il prossimo 22 maggio, fa il punto sugli scenari nazionali e lancia la campagna Aborto senza ricoveroper garantire alle donne il diritto di scelta e l’appropriatezza delle prestazione sanitarie.

L’iniziativa nasce per sollecitare l’adozione, a livello regionale, di procedure chiare e uniformi che rendano effettivamente applicabili le disposizioni già previste in Italia dal 2020 in materia di interruzione volontaria di gravidanza farmacologica in regime ambulatoriale e consultoriale, inclusa la possibilità di autosomministrazione del secondo farmaco a casa.

Il ricovero per l’aborto farmacologico non è necessario, non aumenta la sicurezza della procedura e comporta, oltre a uno spreco di risorse per il servizio sanitario regionale, un potenziale rischio di infezioni che dovrebbe essere evitato. Il secondo farmaco può essere assunto a casa, se la donna lo richiede.

In diverse Regioni questa modalità non è ancora garantita. Le donne, sottolinea l’Associazione in una nota, dovrebbero poter essere libere di: accedere all’aborto farmacologico entro le prime 9 settimane di gestazione; effettuare la procedura in consultorio o in ambulatorio; assumere il secondo farmaco a casa, secondo le indicazioni mediche

“Finalmente anche in Campania le donne potranno scegliere di prendere il misoprostolo a domicilio – commentano Anna Pompili,ginecologa e Consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica APS, Mirella Parachini,ginecologa e Vice-segretaria dell’Associazione Luca Coscioni e Chiara Lalli, bioeticista e Consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni – ci auguriamo che sarà presto possibile ovunque. Perché i diritti non dovrebbero dipendere dalla Regione in cui viviamo”.

L’Associazione Coscioni ricorda anche l’importanza di avere dati aperti, aggiornati e non aggregati per medie regionali (l’ultima relazione ministeriale è stata pubblicato con un ritardo di un anno e con i dati del 2023) e la possibilità di segnalare, in maniera riservata e anonima, eventuali problemi o la mancata applicazione della legge 194 (Freedomleaks).

19 Maggio 2026

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