La perdita dell’udito aumenta il rischio di demenza

La perdita dell’udito aumenta il rischio di demenza

La perdita dell’udito aumenta il rischio di demenza
Uno studio danese dissipa, probabilmente, ogni dubbio sulla relazione tra sordità e rischio di demenza. Un team dell’Università della Southern Denmark ha valutato questa associazione all’interno di una coorte di oltre 573 mila persone reclutate nel Paese scandinavo tra il 2003 e il 2017. Rispetto a chi ha un buon udito, chi soffre di perdita di questo senso ha un rischio maggiore del 13% di sviluppare demenza

Tra la perdita dell’udito e lo sviluppo della demenza c’è un legame. A evidenziarlo è un team dell’Università della Southern Denmark, guidato da Manuella Lech Cantuaria. Si tratta di uno studio pressoché definitivo, perché ha preso in considerazione un’enorme quantità di dati, la più ampia considerata fino a oggi.

I ricercatori danesi, infatti, hanno studiato le informazioni relative a 573.088 persone con più di 50 anni – arruolate nella regione della Danimarca meridionale tra il 2003 e il 2017 – escludendo quelle che avevano ricevuto una diagnosi di demenza prima dell’inizio dello studio.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che le persone affette da perdita di udito presentano un rischio maggiore del 13% di sviluppare demenza rispetto a quelle con udito normale. Il rischio è particolarmente alto – può arrivare fino al 20% – nelle persone con grave perdita dell’udito e in quelle che non indossano apparecchi acustici. Per i portatori di questi strumenti, invece, il rischio di soffrire di demenza legata a sordità si assottiglia al 6%.

Fonte: JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery 2024

08 Gennaio 2024

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...