Malattia di parkinson. Da progetti di ricerca un aiuto per i pazienti

Malattia di parkinson. Da progetti di ricerca un aiuto per i pazienti

Malattia di parkinson. Da progetti di ricerca un aiuto per i pazienti
La malattia di Parkinson è la seconda patologia neurodegenerativa più frequente dopo la malattia di Alzheimer, con circa 10 nuovi casi ogni 100mila abitanti per anno e una prevalenza stimata di 200-300 casi ogni 100mila abitanti. Si registrano ogni anno circa 200-300mila nuovi casi in Italia, il 10% dei pazienti ha meno di 60 anni. 

Riabilitazione con robot, sensori inerziali che registrano i movimenti della persona, realtà virtuale ma anche esami avanzati sulla saliva per predire l’insorgere della patologia. Sono questi solo alcuni dei progetti di ricerca che la Fondazione Don Gnocchi sta sviluppando contro la malattia di Parkinson.

La malattia di Parkinson è la seconda patologia neurodegenerativa più frequente dopo la malattia di Alzheimer, con circa 10 nuovi casi ogni 100mila abitanti per anno e ha una prevalenza stimata di 200-300 casi ogni 100mila abitanti. Si registrano ogni anno circa 200-300mila nuovi casi in Italia, con la maggioranza dei pazienti sopra i 60-65 anni e circa il 10% dei casi sotto i 60 anni. Accanto alla patologia vi sono condizioni cliniche, chiamate parkinsonismi, più gravi rispetto al Parkinson e comprendenti segni e sintomi della malattia di Parkinson.

I principali sintomi clinici della patologia sono sintomi motori (rallentamento dei movimenti, tremore) e non motori (depressione, disturbi del sonno, dolore muscolare). Tra i trattamenti più recenti e innovativi per la patologia vi sono la stimolazione cerebrale profonda, cioè la somministrazione al cervello di campi elettromagnetici lievi che contrastano i sintomi della patologia, e infusione di farmaci tramite pompa direttamente o sotto la pelle o nell’intestino. L’insorgere della malattia può essere anticipato da disturbi del sonno, sindrome delle gambe senza riposo e depressione.

I progetti in corso.

Riabilitazione innovativa con realtà aumentata e robotica La riabilitazione motoria e cognitiva, in particolare, è molto importante nel suo trattamento perché migliora il quadro clinico e consente di ridurre la quantità di farmaci necessari al paziente per mitigarne i sintomi.

Lo studio VIRTREAD-PD, in corso presso l’Irccs di Firenze della Fondazione don Gnocchi a Firenze, vuole stabilire l’efficacia della riabilitazione su tapis roulant con realtà virtuale aumentata e identificare biomarcatori (da parametri clinici motori e cognitivi a parametri strumentali motori, a proteine nel sangue) che possano predire la risposta al trattamento. Lo studio, inoltre, intende sviluppare protocolli riabilitativi personalizzati, cioè disegnati per il singolo paziente.

Integrated biO-cooPErative Robotic plAtform Lo studio, in corso presso il Polo specialistico riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi a Sant’Angelo dei Lombardi (AV), sta sviluppando una piattaforma robotica per il training cognitivo e motorio delle persone con malattia di Parkinson. La riabilitazione convenzionale può risultare poco attrattiva per i pazienti, mentre lo studio sta sviluppando esercizi di riabilitazione che utilizzino i robot e porti i pazienti a cooperare e interagire tra loro, anche grazie a sensori e realtà virtuale che rendono l’esperienza dinamica e danno feedback in tempo reale. Ciò migliora l’impegno e l’accuratezza con cui i pazienti eseguono la riabilitazione.

Sandy Lo studio, coordinato dall’Irccs di Firenze della Fondazione Don Gnocchi e chiamato “An Innovative method in Saliva samples for the early differential diagnosis of high impact Neurodegenerative diseases through Raman spectroscopy – Sandy” vuole profilare pazienti con malattie neurodegenerative utilizzando l’approccio genetico, l’analisi dei biomarcatori del sangue e nel liquido cerebrale e della colonna. Inoltre, intende analizzare la saliva dei pazienti e trovare una traccia chimica che possa essere associata alle malattie neurodegenerative e che quindi sia un “campanello d’allarme” e uno strumento di diagnosi precoce.

Minerva Il progetto, chiamato Minerva, coordinato dall’Irccs Santa Maria Nascente di Milano della Fondazione Don Gnocchi e a cui partecipa anche l’Irccs di Firenze della Fondazione Don Gnocchi, ha l’obiettivo di individuare se nella saliva della persona vi siano biomarcatori (cioè proteine) utili alla diagnosi della malattia di Parkinson, dei parkinsonismi atipici, della demenza di Alzheimer e quadri clinici che precedono l’insorgere di queste patologie. Ciò allo scopo di trovare una metodologia per la loro diagnosi e il monitoraggio della loro evoluzione.

11 Aprile 2025

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