Mammografia addio, arriva MAMMI. Diagnosi anticipate e niente dolore al seno

Mammografia addio, arriva MAMMI. Diagnosi anticipate e niente dolore al seno

Mammografia addio, arriva MAMMI. Diagnosi anticipate e niente dolore al seno
Si basa sulla tecnologia della PET e promette di anticipare di anni, rispetto alla mammografia, la diagnosi di tumore al seno. A metterla a punto un team di scienziati europei. Si potranno identificare lesioni di 1,5 mm, rispetto al limite di 5 mm degli attuali dispositivi. Particolarmente efficace per le donne che hanno protesi al seno. 

Presto potrebbero essere un ricordo i vecchi mammografi che strizzava come in una morsa il seno della donna per ottenere un’immagine quanto più possibile nitida. Un team di ricercatori finanziati dall’Unione Europea ha infatti messo a punto un nuovo strumento più comodo per la donna e in grado di anticipare notevolmente la diagnosi.
La tecnica è stata oggetto di ricerca nell’ambito del progetto MAMMI (Mammography with molecular imaging) che ha ricevuto 2,5 milioni di euro nell’ambito del VI Programma Quadro.
Il dispositivo MAMMI è un adattamento della Pet (tomografia a emissione di positroni) alla morfologia del seno. Per catturare un’immagine, la paziente viene fatta stendere in posizione prona su un tavolo disegnato per questo scopo e mette un seno in una delle apposite aperture. Sotto il tavolo scorre un carrello sul quale si trova il sistema di rilevamento basato su un sensore a raggi gamma. Grazie alla forma ad anello del rilevatore, che circonda il seno, non è necessario comprimere il seno.
L’utilizzo di questa nuova Pet, che misura l’attività  metabolica del tumore e quindi il più alto assorbimento di glucosio da parte delle cellule cancerose, consente secondo i ricercatori di identificare lesioni di 1,5 mm, rispetto al limite di 5 mm degli attuali dispositivi.
Inoltre, la tecnica può essere particolarmente efficace per le donne che hanno protesi al seno o per quelle nelle quali è difficile ottenere un’immagine chiara a causa della densità  del seno.
Non solo: il dispositivo si potrà rivelare utile per monitorare se la cura del cancro al seno seguita da un paziente sta funzionando.
A oggi, il dispositivo è disponibile soltanto presso l’Istituto nazionale per il cancro di Amsterdam in Olanda e a breve sarà istallato all’Ospedale provinciale di Castellon in Spagna. Secondo il team, diversi istituti in tutto il mondo hanno dimostrato interesse per lo strumento, restano tuttavia da stabilire i costi dell’esame e la sua compatibilità con i grandi numeri di uno screening di popolazione. 

23 Maggio 2011

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L'estate invita a trascorrere più tempo all'aria aperta e a consumare i pasti...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...