Maternità più frequente tra le donne nate da mamme giovani

Maternità più frequente tra le donne nate da mamme giovani

Maternità più frequente tra le donne nate da mamme giovani
Uno studio canadese ha analizzato i dati relativi a oltre 40 mila donne nate tra il 1930 e il 1964, e ha scoperto che le donne che non hanno avuto figli – il 18% del campione – erano figlie di madri over 35. Lo studio, tuttavia, non ha appurato se e in quale misura il fatto di non avere figli fosse voluto o meno

(Reuters Health) – Le donne nate da madri più anziane avrebbero meno possibilità di diventare mamme a loro volta. Il dato emerge da uno studio coordinato da Olga Basso, della McGill University di Montreal, in Canada. I risultati della ricerca sono stati pubblicati da Human Reproduction.

Lo studio
I ricercatori canadesi hanno analizzato i dati del Sister Study americano condotto su oltre 43 mila donne nate tra il 1930 e il 1964. Complessivamente, circa 7.600, quasi il 18% del campione, non hanno avuto figli. E i ricercatori hanno osservato che all’aumentare dell’età della madre al momento del parto, aumentavano anche le probabilità che le figlie non avessero figli. In particolare, rispetto alle partecipanti nate da madri che avevano tra i 20 e i 24 anni al momento del parto, tra coloro che nascevano da madri più ‘anziane’, tra i 25 e i 29 anni, la probabilità di non avere figli aumentava del 21%, mentre era del 30% più alta tra le donne nate da madri che erano nella fascia di età 30-34 anni e del 40% maggiore per le donne nate da madri oltre i 35 anni. Lo studio, tuttavia, non ha potuto appurare  se e in quale misura il fatto di non avere figli fosse voluto o meno.

L’importanza di una scelta consapevole
“In molti paesi le coppie stanno avendo figli sempre più tardi – spiega Olga Basso – e mancano studi sulla riproduzione nel futuro. Il dato rilevato potrebbe essere dovuto al fatto che le donne che partoriscono in età avanzata avranno figlie con comportamenti diversi, con ambizioni e progetti differenti”.

“È importante pensare alle conseguenze a livello sociale che avrebbe dare alle donne maggiore possibilità di scegliere se avere o meno figli”, sottolinea Sarah Hayford della Ohio State University di Columbus. “La questione della mancanza dei figli è spesso vista con un senso negativo, senza chiedersi se è stata voluta o no”.

Fonte: Human Reproduction

Carolyn Crist

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Nutri & Previeni)

Carolyn Crist

11 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...