Medico e paziente, l’età conta

Medico e paziente, l’età conta

Medico e paziente, l’età conta
Secondo quanto riportato sul British Medical Journal da alcuni ricercatori del Harvard T.H. Chan School of Public Health, all’interno di uno stesso ospedale i pazienti anziani hanno mostrato tassi di morte più elevati quando sono stati curati da medici più anziani.

(Reuters Health) – Può l’età del medico avere un peso determinante, addirittura decisivo, sulla sopravvivenza di un paziente? Sembra di sì, stando ai dati rilevati da uno studio pubblicato dal British Medical Journal. Con medici under 40 anni, l’11% dei pazienti dei pazienti osservati dallo studio moriva entro 30 giorni dall’ammissione all’ospedale. I tassi di mortalità salivano con l’avanzare dell’età dei medici, attestandosi al 12% dei pazienti, sempre entro i termini di 30 giorni dal ricovero.


 


Questo picco si registrava in particolare tra i camici bianchi over 60 anni. “I nostri risultati suggeriscono che l’impatto delle ultime conoscenze e competenze mediche sugli esiti dei pazienti può essere maggiore di quello dell’esperienza accumulata dai medici più anziani”, commente l’autore principale dello studio, Yusuke Tsugawa dell’Harvard T.H. Chan School of Public Health. C’era un’eccezione, però. Quando i medici hanno trattato analogamente un elevato numero di pazienti, non si è registrata alcuna associazione tra l’età del medico e i tassi di mortalità dei pazienti.

Lo studio
I ricercatori hanno esaminato i dati su quasi 737.000 pazienti inclusi nei registri del sistema di assistenza sanitaria Medicare, con un’età maggiore o uguale a 65 anni, trattati negli ospedali tra il 2011 e il 2014. I 18.854 medici dello studio avevano in media circa 43 anni. I più giovani, il gruppo di età inferiore ai 40 anni, avevano finito il proprio percorso di studi circa cinque anni prima.


 


Per i medici più anziani, pocop iù che 60enni, erano trascorsi mediamente quasi tre decenni dalla fine della loro formazione. Secondo gli autori, l’età del medico non sembrava influenzare, di per sé, le probabilità di riammissione in ospedale entro 30 giorni dopo la dimissione. Tuttavia, per i medici che hanno curato un basso o medio numero di pazienti, ogni incremento di 10 anni nell’età anagrafica era associato a una probabilità maggiore del 19% che i pazienti morissero entro 30 giorni dall’ammissione. Inoltre, per tutti i medici, ogni aumento di età di 10 anni era anche legato ad un aumento del 2,4% della spesa sanitaria Medicare per la cura del paziente.

Fonte: BMJ 2017

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Lisa Rapaport

24 Maggio 2017

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