Michigan: una checklist riduce del 20% i decessi per infezioni ospedaliere

Michigan: una checklist riduce del 20% i decessi per infezioni ospedaliere

Michigan: una checklist riduce del 20% i decessi per infezioni ospedaliere
Negli Stati Uniti comincia a produrre frutti un progetto teso a ridurre le infezioni ospedaliere con 5 semplici regole che vanno dal lavaggio delle mani da parte degli operatori sanitari alla rimozione dei cateteri non necessari.

Cinque regole semplici, quasi banali, hanno consentito in Michigan di ridurre la mortalità dovuta a infezioni ospedaliere correlate alla presenza di catetere venoso centrale del 20 per cento in 5 anni. Non sembra gran che, ma basta guardare ai numeri per rendersi conto che non è così: si stima che ogni anno negli Stati Uniti 80.000 persone contraggano un’infezione e più di 30.000 muoiano. I trattamenti per le persone infettate costano inoltre circa 3 miliardi di dollari.Da ciò l’esigenza di interventi tesi a ridurre l’impatto delle infezioni. Negli anni scorsi la Johns Hopkins University, all’interno del Keystone ICU Project, ha sviluppato una checklist destinata a medici e infermieri che si accingono a inserire un catetere i cui effetti sono stati valutati ora in uno studio pubblicato sul British Medical Journal. La checklist prevede il lavaggio delle mani da parte degli operatori, l’uso di barriere sterili che impediscano l’ingresso di germi durante l’inserimento del catetere, la disinfezione dell’area di inserimento con prodotti a base di clorexidina, evitare, per quanto possibile, il ricorso alla vena femorale e la rimozione dei cateteri non necessari. Oltre a ciò, il progetto prevede la promozione della cultura della sicurezza e il miglioramento della comunicazione tra gli operatori.
“Sappiamo che quando applichiamo i principi della scienza della sicurezza per fornire assistenza sanitaria, possiamo ridurre drasticamente le infezioni nelle unità di terapia intensiva”, ha commentato uno degli autori dello studio, Peter J. Pronovost della Johns Hopkins University School of Medicine. “Adesso sappiamo anche che possiamo salvare delle vite”.
Nello studio sono stati comparati i tassi di infezioni correlate alla presenza di catetere venoso centrale e di mortalità a esse connesse negli ospedali del Michigan – che hanno aderito al progetto – e in altri ospedali situati in zone circostanti tra il 2001 e il 2006.Le differenze sono evidenti: in Michigan la mortalità è calata di circa il 21 per cento dall’avvio del programma. Riduzione riscontrata anche negli ospedali limitrofi, ma di minore entità (13 per cento). Secondo Pronovost si tratta “dell’unico studio su larga scala che suggerisce una riduzione della mortalità derivante da iniziative di miglioramento della qualità” e alla luce di questi dati si può stimare “che migliaia di vite siano state salvate grazie a questo sforzo di ridurre le infezioni”.

02 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa

Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...

Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea

Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...

Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri

È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....