Migliorare la salute a tavola: arrivano i consigli di ‘MyPlate’ per gli anziani

Migliorare la salute a tavola: arrivano i consigli di ‘MyPlate’ per gli anziani

Migliorare la salute a tavola: arrivano i consigli di ‘MyPlate’ per gli anziani
Un gruppo di esperti della Tuft University ‘disegna’ il piatto ideale che tutti gli anziani dovrebbero portare a tavola, dando indicazioni anche sulle bevande giuste. Non mancano consigli su come insaporire i cibi con alternative al sale e su cosa mettere nel carrello del supermercato. Una sana dose di attività fisica da praticare con costanza completa il quadro.

Si chiama MyPlate ed è la versione ‘impiattata’ della nostra piramide alimentare, realizzata dalle autorità sanitarie degli Stati Uniti.  I nutrizionisti del Department of Agriculture Human Nutrition Research Center on Aging (USDA HNRCA) della Tufts University, con il supporto della AARP Foundation hanno in questi giorni pubblicato una nuova versione del ‘piatto’ alimentare dedicata agli anziani, in armonia con le Linee Guida Dietetiche per gli Americani 2015-2020 del U.S. Department of Health and Human Services e del U.S. Department of Agriculture
 
“Non è mai troppo tardi – afferma Alice H. Lichtenstein, direttore del Laboratorio di Nutrizione Cardiovascolare  presso l’USDA HNRCA – per apportare piccole modifiche alla dieta. Spostarsi verso scelte alimentari salutari può migliorare i sintomi e ridurre il rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete di tipo 2, l’ipertensione e le cardiopatie, tutte condizioni più frequenti nell’anziano”.
 
Il ‘piatto’ della sana alimentazione dell’adulto, rappresentato in colori brillanti e accattivanti, è composto approssimativamente dal 50% di frutta e verdura, del 25% di cereali (la maggior parte dei quali integrali) e dal 25% di cibi proteici, quali noci, fagioli, pesce, carni magre, pollame, latte e latticini magri (yogurt, formaggi). Vengono prese inoltre considerazione tutte le ‘forme’ di cibo da quello in scatola, ai surgelati, da quello essiccato a quello fresco per intercettare i gusti e le preferenze personali di tutti.
 
Non mancano le indicazioni sulle bevande e i cibi liquidi salutari, come acqua, latte, tè, zuppe e caffè. Tra i grassi ‘amici’ del cuore vengono indicati i grassi vegetali e le margarine morbide. E per insaporire viene consigliato di ricorrere a erbe e spezie, per ridurre l’introito giornaliero di sale.
 
Oltre a dare una guida nutrizionale pratica, gli esperti americani sottolineano la necessità di garantire anche agli anziani meno abbienti e vulnerabili un’alimentazione sana e accessibile, oltre alla possibilità di svolgere attività fisica per mantenere una buona qualità di vita, nonostante il passare degli anni.
 
Il ‘MyPlate’ per gli anziani ricorda appunto anche quanto sia importante restare in attività, camminando, andando in bicicletta, nuotando o impegnandosi in altre attività. Le linee guida dietetiche sono a questo proposito ricche di consigli anche su come migliorare lo stile di vita e ridurre così il rischio di patologie e di disabilità attraverso un regolare esercizio fisico.
 
“Gli anziani che abbiano voglia di migliorare il loro stato di salute – afferma Simin Nikbin Meydani, direttore del Jean Mayer USDA HNRCA della Tufts University di Boston e del Nutritional Immunology Laboratory – trarranno grandi benefici dai consigli di MyPlate per gli Anziani. Sono ancora troppe le persone non consapevoli del ruolo chiave giocato dal mangiare sano nel migliorare una serie di funzioni corporee, da quelle cognitive, alla vista, al sistema immunitario”.
 
Gli esperti consigliano di migliorare il modo di nutrirsi cominciando col fare piccoli cambiamenti nelle scelte dei cibi e delle bevande, continuando poi nella giusta direzione. “Fare piccoli cambiamenti – sostiene la Lichtenstein – e mantenerli è il modo più efficace per  centrare l’obiettivo di un miglioramento degli stili alimentari destinato a durare nel tempo. Chi invece desideri apportare una vera rivoluzione nella dieta, è invitato a parlarne prima con il proprio medico”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

09 Marzo 2016

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