Molise. Federfarma: “Necessario intervento di Governo e Regioni per rivedere sistema presidi sanitari”

Molise. Federfarma: “Necessario intervento di Governo e Regioni per rivedere sistema presidi sanitari”

Molise. Federfarma: “Necessario intervento di Governo e Regioni per rivedere sistema presidi sanitari”
Il presidente di Federfarma Molise, Luigi Sauro, esprime soddisfazione per il proscioglimento dei farmacisti accusati di aver chiesto indebiti compensi per la fornitura ad alcuni pazienti di protesi a carico del Ssn. “Indispensabile che Governo e Regioni pongano mano alla questione” aggiornando il nomenclatore, sottolinea Sauro assicurando anche l’impegno di Federfarma Molise per trovare con l’Azienda sanitaria regionale un accordo per la distribuzione per conto.

“Non ci può far che piacer la soluzione giudiziaria” che ha visto il proscioglimento di 10 farmacisti molisani dall’accusa di aver preteso indebite e consistenti integrazioni di denaro ai pazienti per la fornitura di presidi sanitari che dovevano essere forniti gratuitamente. Un caso che “non avrebbe dovuto neanche iniziare”. Ad affermarlo è il presidente di Federfarma Molise, Luigi Sauro, in una nota inviata alla redazione.
“Il nomenclatore vigente – spiega Sauro commentando il fatto riportato sul nostro giornale (leggi articolo) – risale addirittura al 1999 e, per quanto riguarda i presidi ‘finiti’ che non necessitano di una personalizzazione (pannoloni, traverse antidecubito, sacche per atomizzati), non contiene al suo interno, accanto alla descrizione dei singoli prodotti erogabili, il relativo prezzo, in quanto veniva introdotto, al suo posto, il principio delle gare d’appalto che dovevano essere bandite dalle singole Asl sulla base di direttive emanate dalle Regioni”.
“Nella loro autonomia – spiega Sauro – non tutte le Regioni hanno avviato gare di fornitura preferendo in molti casi continuare a garantire i presidi ai cittadini tramite le farmacie e gli altri fornitori autorizzati. Occorre tenere presente che laddove tali procedure non siano state espletate e si intenda far riferimento ad un prezzo pubblicato in un decreto è necessario risalire addirittura al nomenclatore del 1992. In altre parole il nomenclatore è ‘vecchio’ sia per quanto riguarda il novero dei prodotti presenti che non rispecchia il progresso tecnologico intervenuto sia per quanto riguarda i prezzi dei prodotti”.
Il presidente di Federfarma Molise ricorda poi come “tutte le categorie interessate, produttori e distributori, hanno spinto per una riforma ed un aggiornamento del sistema. Un tentativo in tal senso è stato effettuato dall’ex ministro della Salute Livia Turco, ma non ha trovato mai la luce. È probabile che in tale ritardo pesi anche la riforma costituzionale intervenuta che ha ampliato il ruolo delle Regioni in materia di sanità”.
Secondo Sauro “appare però indispensabile che Governo e Regioni pongano mano alla questione per garantire ai cittadini prodotti innovativi a prezzi realistici. Per quanto riguarda la regione Molise – sottolinea il presidente di Federfarma Molise -, alle difficoltà di carattere generale si aggiunge la complicazione legata alla circostanza di essere una Regione commissariata. Come Federfarma abbiamo espletato tutti gli interventi politici per cercare di sbloccare la situazione ma ci siamo scontrati con insormontabili esigenze di equilibrio economico. Per ciò che concerne la situazione dei nostri colleghi non ci può far che piacer la soluzione giudiziaria,ma a mio modo di vedere le cose il procedimento non avrebbe dovuto neanche iniziare. Per la soluzione del problema economico – conclude Sauro -, è una storia che con il provveditorato Asrem stiamo risolvendo spingendo per la distribuzione per conto”.

 

01 Aprile 2011

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