Morbillo. Gennaio 2018: 2 morti, 164 contagi. Il 93% non era vaccinato

Morbillo. Gennaio 2018: 2 morti, 164 contagi. Il 93% non era vaccinato

Morbillo. Gennaio 2018: 2 morti, 164 contagi. Il 93% non era vaccinato
Due decessi e 164 contagi. È questo il bilancio dei casi di morbillo verificatisi in Italia durante il mese di gennaio 2018. L’età media dei contagiati è di 25 anni, il 93% non era vaccinato o vaccinato con una sola dose. Quattro persone su 10 hanno avuto almeno una complicanza, per oltre la metà non è stato necessario il ricovero ospedaliero. Nello stesso periodo, registrato un solo caso di rosolia. IL BOLLETTINO DELL'ISS.

Due persone hanno perso la vita, dal primo al 31 gennaio 2018, a causa del morbillo. Non vaccinati, avevano 38 e 41 anni, non hanno superato la malattia a causa di un’insufficienza respiratoria.  
 
I casi totali, nello stesso periodo, sono stati 164, in 12 diverse Regioni italiane. Sono i dati dell’ultimo bollettino emanato dalla Sorveglianza Integrata del Morbillo e della Rosolia, raccolti dal Reparto Epidemiologia, Biostatistica e Modelli Matematici del Dipartimento Malattie Infettive, Istituto Superiore di Sanità.
 
Oltre l’80% dei contagi si è verificato in quattro Regioni: Sicilia, Lazio, Calabria e Liguria. In Sicilia l’incidenza più elevata. 
 

 
L’età media dei contagiati è di 25 anni. Il 26,4% dei casi, per un totale di 43, aveva meno di cinque anni di età. Di questi, 14 erano bambini al di sotto dell’anno di età. Il 52,4% dei casi si è verificato in soggetti di sesso femminile. 


 
Il 93% non era vaccinato o vaccinato con una sola dose. Quattordici i casi tra i bambini con meno di 1 anno di età. Nel 40% si è verificata almeno una complicanza, mentre oltre la metà non ha avuto bisogno di ricorrere ad un ricovero ospedaliero. La complicanza più frequente è stata la diarrea, riportata in 24 casi (14,6%). Sono stati segnalati 12 casi di polmonite (7,3%) e 8 casi (4,9%) di insufficienza respiratoria. In altri casi si è verificata stomatite (32 casi), cheratocongiuntivite (17 casi) ed epatite (13 casi).
 

 
I due decessi di gennaio fanno salire a 6 il numero totale di vittime, in Italia, dall’inizio dell’epidemia. A perdere la vita sono stati tre bambini sotto i 10 anni di età, rispettivamente 1, 6 e 9 anni. Gli altri tre decessi si sono verificati in adulti rispettivamente di 38, 41 e 41 anni. In tutti i casi i pazienti non vaccinati al momento del contagio e soltanto uno di loro soffriva di altre patologie. L’insufficienza respiratoria è stata la causa del decesso di tutte le vittime.

Dal primo al 31 gennaio 2018 è stato segnalato un solo caso di rosolia. 

23 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

Ipertensione. Iss: “In Italia il 37% degli uomini e il 23% delle donne ha la pressione arteriosa elevata”
Ipertensione. Iss: “In Italia il 37% degli uomini e il 23% delle donne ha la pressione arteriosa elevata”

Nonostante si osservi un tendenziale miglioramento rispetto a 15 anni fa, una quota significativa della popolazione adulta italiana continua a presentare valori elevati di pressione arteriosa o è in trattamento...

Hantavirus. L’Ecdc guida i Paesi sui test: “Per i contatti asintomatici utile ma non decisivo. Tampone negativo non esclude l’infezione”
Hantavirus. L’Ecdc guida i Paesi sui test: “Per i contatti asintomatici utile ma non decisivo. Tampone negativo non esclude l’infezione”

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha diffuso un documento di supporto tecnico per le autorità sanitarie pubbliche dei Paesi dell'Unione europea sull'opportunità di eseguire...

Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”
Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”

L'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato il completamento con successo dell'operazione di trasferimento dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, teatro del focolaio di Hantavirus (ceppo Andes). Lo ha...

Morbillo. Gli Stati Uniti a rischio di perdere lo status di “Paese indenne”. Lancet: “Coperture sotto soglia e trasmissione endemica”
Morbillo. Gli Stati Uniti a rischio di perdere lo status di “Paese indenne”. Lancet: “Coperture sotto soglia e trasmissione endemica”

Gli Stati Uniti, che avevano dichiarato l'eliminazione del morbillo nel 2000 dopo anni di estese campagne vaccinali, rischiano ora di perdere questo traguardo storico. È quanto emerge da un'analisi pubblicata...