Mpox. Le agenzie dei farmaci internazionali: “Stop a sperimentazioni frammentate, unire sforzi ricerca in studi ampi”

Mpox. Le agenzie dei farmaci internazionali: “Stop a sperimentazioni frammentate, unire sforzi ricerca in studi ampi”

Mpox. Le agenzie dei farmaci internazionali: “Stop a sperimentazioni frammentate, unire sforzi ricerca in studi ampi”
E' quanto si legge in un rapporto degli enti regolatori farmaceutici internazionali sullo sviluppo, le sperimentazioni cliniche e la disponibilità di vaccini e terapie per l'mpox. Il rapporto rappresenta i risultati di un workshop organizzato dall'EMA sotto l'egida della International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA).

Sono necessari ampi studi clinici, che hanno maggiori probabilità di generare le prove necessarie per consentire uno sviluppo più rapido e una rapida approvazione dei medicinali contro mpox. E serve un approccio più coordinato per affrontare le attuali e future emergenze di salute pubblica: la frammentazione nella ricerca clinica, come è accaduto finora con mpox, deve essere evitata, poiché gli studi devono essere condotti rapidamente ed efficientemente nel migliore interesse dei pazienti. Serve dunque una maggiore collaborazione per unire gli sforzi degli studiosi in sperimentazioni cliniche unificate più ampie.

E’ quanto si legge in un rapporto degli enti regolatori farmaceutici internazionali sullo sviluppo, le sperimentazioni cliniche e la disponibilità di vaccini e terapie per l’mpox. Il rapporto rappresenta i risultati di un workshop organizzato dall’EMA sotto l’egida della International Coalition of Medicines Regulatory Authorities (ICMRA).

Ad agosto 2024, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l’mpox un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC). La malattia viene causata dal virus del vaiolo delle scimmie ed è endemica in alcune parti dell’Africa centrale e occidentale. L’aumento dei casi nella Repubblica Democratica del Congo e in diversi paesi limitrofi è dovuto al ceppo mpox clade I che si è evoluto in un nuovo sotto-clade Ib, in modo simile a quanto accaduto con il ceppo mpox clade II che circolava durante l’emergenza sanitaria pubblica del 2022/2023. La disponibilità di medicinali è stata una delle sfide più grandi durante queste epidemie. I partecipanti all’incontro hanno discusso l’attuale stato epidemiologico e la disponibilità dei vaccini mpox nei paesi africani. Altri argomenti discussi includevano gli sforzi per colmare il divario di prove riguardo all’uso di vaccini nei bambini e nelle donne incinte, la necessità di stabilire sistemi di sorveglianza efficaci e i migliori percorsi normativi per l’approvazione di nuovi vaccini e trattamenti.

25 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

Medicina tradizionale. Oms: “Serve più ricerca per capire cosa è sicuro, efficace e appropriato”
Medicina tradizionale. Oms: “Serve più ricerca per capire cosa è sicuro, efficace e appropriato”

Miliardi di persone nel mondo utilizzano la medicina tradizionale, complementare e integrativa come parte del proprio percorso di cura. Eppure meno dell’1% dei finanziamenti globali per la ricerca sanitaria è...

Mpox. Ecdc: nell’Ue/See stabile la circolazione del clade I, mentre continua a diminuire il clade II
Mpox. Ecdc: nell’Ue/See stabile la circolazione del clade I, mentre continua a diminuire il clade II

Il numero complessivo di casi di mpox di clade I segnalati nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo resta relativamente stabile, nonostante l’aumento delle notifiche osservato durante i mesi estivi....

Tumori pediatrici, Settembre d’Oro: “L’obiettivo è arrivare al 100% delle guarigioni e garantire qualità di vita dopo le cure”
Tumori pediatrici, Settembre d’Oro: “L’obiettivo è arrivare al 100% delle guarigioni e garantire qualità di vita dopo le cure”

Circa 2.500 nuove diagnosi ogni anno, un tasso di guarigione che oggi raggiunge l’80% e una sfida ancora aperta per quei bambini e adolescenti che non riescono a superare la...

Obesità infantile. Iss: oltre 7 adolescenti su 10 restano obesi anche da adulti. “Intervenire precocemente”
Obesità infantile. Iss: oltre 7 adolescenti su 10 restano obesi anche da adulti. “Intervenire precocemente”

L’obesità infantile non è una condizione transitoria, ma una patologia cronica che spesso accompagna bambini e adolescenti fino all’età adulta, incrementando sensibilmente il rischio di diabete, malattie cardiovascolari, patologie tumorali...