Neoplasie linfocitarie. Simone Ferrero si aggiudica il Premio “Daniele Rosa” per la ricerca

Neoplasie linfocitarie. Simone Ferrero si aggiudica il Premio “Daniele Rosa” per la ricerca

Neoplasie linfocitarie. Simone Ferrero si aggiudica il Premio “Daniele Rosa” per la ricerca
Il premio verrà consegnato il 29 febbraio presso il Centro Congressi “Molinette Incontra” – Aou Città della Salute e Scienza di Torino. Ferrero, si è distinto per l’esperienza acquisita in ambito di attività di ricerca con forte impatto applicativo.

Un bando di concorso volto alla ricerca oncologica che premia, nella sua prima edizione, il miglior ricercatore candidato under40 di Piemonte e Valle d’Aosta, impegnato in attività di ricerca nell’area delle Neoplasie Linfocitarie. Il vincitore, Simone Ferrero, si è distinto per l’esperienza acquisita in ambito di attività di ricerca con forte impatto applicativo. È questa l’iniziativa di cui si fa promotrice l’Associazione DaRosa dedicandola a Daniele Rosa, giovane professionista torinese scomparso nel novembre 2014.
 
Il bando per il conferimento del Premio di Ricerca “Daniele Rosa”, dell’importo di Euro 3.000,00 lordi, è stato riservato a giovani Ricercatori impegnati nell’ambito della Ricerca Oncologica. I destinatari del bando sono stati giovani Ricercatori, con età non superiore ad anni 40 che operano in strutture presenti in Piemonte o in Valle d’Aosta e che svolgono attività di ricerca attiva in ambito oncologico. I criteri della valutazione sono basati sull’innovatività, sull’originalità della ricerca proposta e sulla trasferibilità nella pratica clinica.  Per l’edizione 2015/2016 è stata scelta come specifica area di ricerca quella delle Neoplasie Linfocitarie; i lavori candidati al premio sono stati giudicati da una Commissione Medico Scientifica, composta da riconosciuti Esperti nazionali in ambito oncologico e onco-ematologico: Oscar BertettoDaniela Gottardi, Giuseppe Saglio e Umberto Vitolo.
 
L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, della Scuola di Medicina dell’Università di Torino, del Consiglio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Trofarello. Il 29 febbraio, in occasione del convegno medico “Costruiamo insieme una oncologia di qualità per Piemonte e Valle d’Aosta”, che si svolgerà presso il Centro Congressi “Molinette Incontra”, verrà ufficialmente consegnato il Premio al vincitore. 
 
Tale momento di consegna ha quindi lo scopo di far conoscere ad ognuno il significato dell'iniziativa e di promuovere i progetti futuri che l’Associazione DaRosa sta mettendo in campo.
 

27 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...

Farmaci e differenze di genere. Allarme della Sif sulla ricerca preclinica
Farmaci e differenze di genere. Allarme della Sif sulla ricerca preclinica

Farmaci sviluppati senza considerare adeguatamente le differenze tra uomini e donne possono essere meno efficaci o più rischiosi per una parte della popolazione. Un problema ancora attuale, che nasce già...

I vertici Aifa in missione istituzionale in Giappone, al centro gestione degli anziani e uso dell’AI
I vertici Aifa in missione istituzionale in Giappone, al centro gestione degli anziani e uso dell’AI

Una delegazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, guidata dal presidente Robert Nisticò e composta anche dal consigliere del CdA Emanuele Monti e da Armando Magrelli dell’Ufficio relazioni internazionali, è arrivata in...

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...