Obesità: chirurgia bariatrica riduce rischio cancro nelle donne

Obesità: chirurgia bariatrica riduce rischio cancro nelle donne

Obesità: chirurgia bariatrica riduce rischio cancro nelle donne
Dati presi da oltre di 89mila obesi in quasi 10 anni dimostrerebbero che tra quelli che si sono sottoposti a intervento di chirurgia bariatrica - 22 mila - le probabilità di ammalarsi di cancro siano minori.

(Reuters Health) – Le persone con una grave obesità che si sottopongono a intervento chirurgico per perdere peso avrebbero una probabilità più bassa di sviluppare un cancro, un dato rilevato soprattutto tra le donne. A ipotizzarlo è stato uno studio coordinato da Daniel Schauer dell’University of Cincinnati College of Medicine. I risultati sono stati pubblicati su Annals of Surgery.
 
Lo studio
I ricercatori hanno esaminato i dati raccolti tra il 2005 e il 2014 su quasi 89mila pazienti obesi gravi, inclusi 22mila che si sono sottoposti a chirurgia bariatrica per dimagrire. Dopo un follow-up medio di 3,5 anni, a 2.543 delle persone coinvolte sarebbe stato diagnosticato un tumore.
 
Rispetto alle persone che non si erano sottoposte a chirurgia, i pazienti operati avrebbero avuto una probabilità del 33% inferiore di sviluppare qualsiasi forma di cancro durante lo studio, inoltre, avrebbero avuto un tasso del 40% più basso di avere una diagnosi di tumore associato all’obesità. Più dell’80% delle persone considerate erano donne.
 
In particolare, rispetto a chi non si sottoponeva a intervento chirurgico, tra coloro che erano entrate in menopausa, la probabilità di sviluppare un cancro del seno era del 42% più bassa e quella di soffrire di un tumore dell’endometrio era del 50% inferiore. Inoltre, le persone che si sottoponevano a un intervento per perdere peso avevano il 41% in meno di probabilità di sviluppare un tumore del colon e il 54% in meno di probabilità di avere un cancro del pancreas.
 
Quando i ricercatori hanno considerato solo i dati sugli uomini, però, non avrebbero evidenziato alcun beneficio della chirurgia rispetto al rischio di sviluppare un tumore. Mentre una limitazione dello studio sarebbe dovuta al fatto che il follow-up era troppo breve per evidenziare una malattia che ci mette anni per svilupparsi, e dunque il rischio potrebbe essere stato sottostimato.
 
Fonte: Annals of Surgery
 
Lisa Rapaport
 
(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Lisa Rapaport

09 Ottobre 2017

© Riproduzione riservata

Farmaci. Aifa studia revisione del Prontuario e clausola di salvaguardia. Aziende contrarie e timori per l’impatto sui cittadini. Ministero frena e chiede documentazioni tecnico-scientifiche più solide
Farmaci. Aifa studia revisione del Prontuario e clausola di salvaguardia. Aziende contrarie e timori per l’impatto sui cittadini. Ministero frena e chiede documentazioni tecnico-scientifiche più solide

La fotografia scattata dall’ultimo monitoraggio Aifa sulla spesa farmaceutica nazionale lascia pochi margini di interpretazione: nel 2025 la spesa complessiva ha sfiorato quota 25 miliardi di euro, con un aumento...

Stati Uniti. La Fda approva il primo generico monodose per l’influenza: accesso più ampio e costi più bassi
Stati Uniti. La Fda approva il primo generico monodose per l’influenza: accesso più ampio e costi più bassi

La Food and Drug Administration (Fda) americana ha approvato il primo farmaco generico del baloxavir marboxil, principio attivo dell'antivirale Xofluza, per il trattamento dell'influenza non complicata e per la profilassi...

Ebola. L’Ecdc rafforza la presenza sul campo e pubblica una guida operativa: “Rischio di importazione molto basso, ma prepariamoci”
Ebola. L’Ecdc rafforza la presenza sul campo e pubblica una guida operativa: “Rischio di importazione molto basso, ma prepariamoci”

L'Agenzia europea per il controllo delle malattie (Ecdc) ha annunciato il rafforzamento della sua presenza sul campo per supportare le aree colpite dall'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo nella Repubblica...

Biotecnologie. Efpia: “L’Europa ha le risorse per tornare leader, ma servono interventi per rafforzarne la competitività”
Biotecnologie. Efpia: “L’Europa ha le risorse per tornare leader, ma servono interventi per rafforzarne la competitività”

Le aziende biofarmaceutiche rappresentano una fonte essenziale di innovazione per i sistemi sanitari. Tuttavia, trasformare una scoperta scientifica in un nuovo farmaco è un processo lungo, costoso e incerto, che...