Ok dell’Ue a tocilizumab nell’artrite idiopatica giovanile sistemica

Ok dell’Ue a tocilizumab nell’artrite idiopatica giovanile sistemica

Ok dell’Ue a tocilizumab nell’artrite idiopatica giovanile sistemica
L’anticorpo monoclonale ha dimostrato di ridurre i segni e i sintomi della malattia nell’80 per cento dei pazienti. Sarà possibile impiegarlo da solo o in combinazione con metotrexato.

La Commissione europea ha dato il via libera a tocilizumab nel trattamento dell’artrite idiopatica giovanile a esordio sistemico nei pazienti con un età maggiore o uguale ai due anni che non abbiano risposto adeguatamente a precedenti trattamenti con Fans o steroidi. Il farmaco può essere usato da solo o in combinazione con metotrexato. Ad annunciarlo, questa mattina, l’azienda produttrice dell’anticorpo monoclonale: Roche.
“Questa approvazione offre importanti vantaggi nel trattamento dell’artrite idiopatica giovanile sistemica, una malattia debilitante che colpisce i bambini”, ha dichiarato Hal Barron, Chief Medical Officer and Head, Global Product Development di Roche. Tocilizumab “è il primo e solo trattamento biologico a dimostrare un’efficacia significativa in questa popolazione di pazienti e offre ai medici una nuova opzione per questa patologia estremamente difficile da trattare”.
La decisione dell’Ue si basa sui risultati dello studio Tender, un trial clinico di fase 3 che ha confrontato tocilizumab a placebo e dimostrato che il farmaco è in grado di ridurre i segni e i sintomi della patologia. In particolare, il trial ha evidenziato che l’85 per cento dei bambini in trattamento con tocilizumab mostrava un miglioramento del 30 per cento della sintomatologia e assenza di febbre dopo 12 settimane di trattamento (contro il 24 per cento del gruppo in trattamento con placebo).

03 Agosto 2011

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