Oms: “Entrano in vigore le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale”

Oms: “Entrano in vigore le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale”

Oms: “Entrano in vigore le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale”
Il 19 settembre 2025 entrano in vigore gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale, adottati dall’Oms per rafforzare la risposta globale alle emergenze sanitarie, con l’introduzione del nuovo stato di “emergenza pandemica”. Le modifiche puntano a migliorare il coordinamento, garantire equità nell’accesso ai prodotti medici e istituire autorità nazionali dedicate.

Oggi rappresenta un momento importante per la governance sanitaria globale: entrano infatti in vigore gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (IHR), segnando un rinnovato impegno collettivo alla cooperazione internazionale di fronte alle emergenze sanitarie, sulla base delle dure lezioni apprese durante la pandemia di Covid.

Il Regolamento Sanitario Internazionale è uno strumento giuridico globale che guida 196 Stati Parte, inclusi tutti i 194 Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), nell’esercizio dei propri diritti e doveri in relazione ai rischi per la salute pubblica. Il principio di fondo è che le malattie infettive e altri rischi sanitari non rispettano i confini nazionali, rendendo indispensabile un’azione coordinata a livello mondiale.

Le origini di questo regolamento risalgono al XIX secolo, quando la crescente espansione del commercio e dei viaggi favorì la diffusione delle malattie da porto a porto, portando all’introduzione di misure di quarantena. Inizialmente regolamentate attraverso trattati bilaterali o regionali, queste misure furono unificate a livello globale con l’adozione del Regolamento Sanitario Internazionale nel 1951, poco dopo la nascita dell’Oms. Da allora, il regolamento è stato aggiornato più volte per rispondere all’evoluzione dello scenario sanitario internazionale.

Nel 2024, durante la 77ª Assemblea Mondiale della Sanità svoltasi a Ginevra, gli Stati membri dell’OMS hanno adottato per consenso una serie di emendamenti significativi al Regolamento. Tra le principali novità vi è l’introduzione di un nuovo livello di allerta globale: l’“emergenza pandemica”. Questo nuovo stato di emergenza si attiva quando un rischio sanitario supera la soglia dell’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC) e si configura come una minaccia pandemica, reale o potenziale, in grado di generare un impatto diffuso sui sistemi sanitari e di provocare forti disagi sociali.

Gli emendamenti prevedono anche che i governi istituiscano delle Autorità nazionali per il Regolamento Sanitario Internazionale, con l’obiettivo di coordinare meglio l’attuazione delle disposizioni. Vengono inoltre introdotte misure per rafforzare l’accesso equo ai prodotti medici e ai finanziamenti, basandosi sui principi di equità e solidarietà.

Queste modifiche sono state ispirate direttamente dalle esperienze vissute durante la pandemia da Covid, che ha messo in evidenza importanti criticità nei meccanismi di cooperazione e risposta globale. Prima di queste modifiche, l’ultima revisione di rilievo del Regolamento risaliva al 2005, dopo l’epidemia di Sars.

Commentando l’entrata in vigore degli emendamenti, il Direttore Generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato: “Il rafforzamento del Regolamento Sanitario Internazionale rappresenta un impegno storico per proteggere le future generazioni dagli effetti devastanti di epidemie e pandemie. Sappiamo che nessuno è al sicuro finché tutti non lo sono. Gli emendamenti riaffermano la nostra responsabilità condivisa e la solidarietà di fronte ai rischi sanitari globali.”

In parallelo, durante l’ultima Assemblea Mondiale della Sanità, gli Stati membri hanno adottato anche l’Accordo pandemico dell’OMS e stanno attivamente negoziando un allegato specifico sull’accesso ai patogeni e la condivisione dei benefici (Pathogen Access and Benefit Sharing).

È importante ricordare che ogni Stato mantiene il diritto sovrano di adottare leggi in materia di politiche sanitarie. L’Oms, in qualità di Segretariato del RSI, non ha l’autorità per obbligare i paesi ad agire. Undici dei 196 Stati Parte hanno formalmente respinto gli emendamenti adottati nel 2024: per questi Paesi continueranno ad applicarsi le versioni precedenti del Regolamento, sebbene abbiano sempre la possibilità di ritirare la loro opposizione. L’Oms si è detta disponibile ad assistere gli Stati che lo richiederanno nell’integrare gli emendamenti nei rispettivi ordinamenti giuridici nazionali e nel rafforzamento delle capacità istituzionali, con l’obiettivo di costruire insieme un futuro più sicuro e più sano per tutti.

19 Settembre 2025

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