Pentothal: il farmaco letale non sarà più prodotto in Italia

Pentothal: il farmaco letale non sarà più prodotto in Italia

Pentothal: il farmaco letale non sarà più prodotto in Italia
Lo ha annunciato la casa farmaceutica Hospira. Il Pentothal, utilizzato negli Stati Uniti per la pena di morte, sarebbe dovuto essere prodotto nella sede italiana dell’azienda, a Liscate, Milano. L’azienda ha espresso rammarico per aver dovuto prendere questa decisione a causa di un utilizzo del farmaco che "non abbiamo mai avvallato" ma che "non abbiamo il potere di evitare".

Il Pentothal, farmaco utilizzato negli Usa per le iniziazioni letali dei condanni a morte, non sarà prodotto in Italia. La casa farmaceutica Hospira, che ne aveva pianificato la produzione nello stabilimento italiano di Liscate, in provincia di Milano, lo ha annunciato attraverso un comunicato stampa.
“Nel corso dell’ultimo mese – spiega la nota – abbiamo avviato un confront con le istituzioni italiane riguardo del Pentothal in Usa per la pena capita. Uso che – precisa l’azienda – Hospira non ha mai avvallato. L’Italia – continua la nota – ci chiede di controllare il prodotto lungo tutta la filiera fino all'utente finale, in modo da evitare l'impiego nella pena capitale. Dopo il confronto con le istituzioni italiane e con i grossisti, che rappresentano il canale principale di distribuzione ai clienti – Hospira ha avviato un confronto interno nel corso del quale ci si è resi conto che l’azienda non ha il potere di evitare che il farmaco possa pervenire agli istituti di pena ed essere utilizzato per la pena capitale. Ma non intendiamo rischiare di risultare inadempiente verso le autorità italiane qualora il prodotto fosse infine utilizzato nelle procedure per la pena di morte. Non vogliamo esporre i nostri dipendenti né l’azienda a questo rischio. Tenuto conto delle problematiche legate al farmaco, così come delle richieste delle istituzioni italiane e delle complessità operative per riportare il farmaco sul mercato, Hospira ha deliberato di cessare la produzione”.
 

24 Gennaio 2011

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