Poliziotti a rischio salute mentale. Ptsd e depressione le insidie più temibili

Poliziotti a rischio salute mentale. Ptsd e depressione le insidie più temibili

Poliziotti a rischio salute mentale. Ptsd e depressione le insidie più temibili
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha preso in considerazione oltre 100 studi – condotti in tutto il mondo – incentrati sulla salute mentale dei poliziotti. Dall’analisi è emerso che più di uno su quattro assume alcool a livelli pericolosi, uno su sette è affetto da disturbo post-traumatico da stress (PTSD) o da depressione e quasi uno su dieci ha pensieri suicidi. 

(Reuters Health) – In tutto il mondo i poliziotti di manifestano problemi di salute mentale correlati al loro impiego; più di uno su quattro assume alcool a livelli pericolosi, uno su sette è affetto da disturbo post-traumatico da stress (PTSD) o da depressione e quasi uno su dieci ha pensieri suicidi. In una metanalisi che ha incluso dati su oltre 200.000 poliziotti in 24 Paesi, i ricercatori hanno scoperto che i problemi di salute mentale erano significativamente più comuni nei poliziotti che nella popolazione generale.
 
Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Occupational & Environmental Medicine ed è stato condotto da Shabeer Sayed, ricercatore presso l’Oxford Institute of Clinical Psychology Training and Research dell’Università di Oxford e presso il dipartimento di psichiatria dello University College di Londra.
Per valutare la prevalenza dei problemi di salute mentale nei poliziotti, Sayed e colleghi hanno valutato studi che includessero almeno 100 poliziotti in attività e si basassero su strumenti validati per l’accertamento di specifici problemi di salute mentale.
 
I ricercatori hanno incluso nella loro analisi 67 studi, per un totale di 272.463 poliziotti di 24 Paesi. La maggior parte degli studi erano stati condotti in Nord America, Europa e Australia.
 
I risultati. Gli agenti avevano un’età media di 39 anni e per la maggior parte erano di sesso maschile. Nei dati aggregati, i ricercatori hanno rilevato che il 14% dei professionisti soddisfaceva i criteri per PTSD, il 14,5% quelli per depressione, il 9,5% i criteri per disturbo d’ansia e il 9,2% ha riferito di avere pensieri suicidi.
 
Tra i forti fattori di rischio per problemi di salute mentale figuravano bassi livelli di supporto dai colleghi di pari grado, livelli più elevati di stress da lavoro e scarse strategie di coping, come evitare di avere a che fare con fattori stressanti. Anche il genere femminile risultava fattore di rischio per una peggiore salute mentale. I problemi di salute mentale erano molto più comuni nei poliziotti che nella popolazione generale.

Il tasso di PTSD tra i poliziotti si attestava al 13,7%, rispetto al 4,4% nella popolazione generale; il tasso di depressione nei poliziotti era pari al 14,6%, rispetto al 3,8% della popolazione generale e i pensieri suicidi sono stati formulati dal 9,2% degli agenti rispetto al 3,3% della popolazione generale.
“Lo studio conferma ciò che osserviamo sul campo”, osserva Andrew Brown, psichiatra capo presso il Dipartimento di Polizia della città di Boston.
“Uno degli elementi rilevati dallo studio è l’importanza del supporto tra pari grado”, continua Brown. “Al dipartimento di polizia di Boston dove lavoro, i pari grado rivestono un ruolo centrale nei supportare i colleghi e, quando necessario, nell’agevolare il trattamento”.

Fonte: Occupational & Environmental Medicine
 
Linda Carroll
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Linda Carroll

25 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L'estate invita a trascorrere più tempo all'aria aperta e a consumare i pasti...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...