Preeclampsia. Seconda causa di decesso in maternità. Il test Roche aiuta a predirla

Preeclampsia. Seconda causa di decesso in maternità. Il test Roche aiuta a predirla

Preeclampsia. Seconda causa di decesso in maternità. Il test Roche aiuta a predirla
Lo studio Prognosis, presentato al Congresso mondiale a Parigi, ha mostrato un elevato valore clinico del test Roche. Questo test fornisce un risultato che aiuta il medico ad escludere lo sviluppo di preeclampsia fino a quattro settimane dopo la sua effettuazione. La preeclampsia è una patologia potenzialmente fatale, soprattutto se diagnosticata in ritardo

La preeclampsia è una sindrome clinica che colpisce una donna in gravidanza su 20 e rappresenta la seconda causa di decesso della madre. Oggi, Roche, azienda biofarmaceutica leader nell’area della salute, ha sviluppato un nuovo test del sangue, che è in grado di predire l’assenza della patologia durante la settimana successiva al test e del suo eventuale sviluppo nelle quattro settimane seguenti, aiutando il medico ad escludere la patologia. L’efficacia del test è stata dimostrata dai risultati dello studio PROGNOSIS, appena presentato durante il ventesimo “World Congress on Controversies in Obstetrics, Gynecology & Infertility”, tenutosi a Parigi: lo studio, infatti, ha dimostrato l’elevato valore clinico del test, come annunciano gli esperti del gruppo Roche.
 
Dal 2010 al 2014, lo studio Prognosis ha arruolato 1270 donne provenienti da 14 paesi diversi. Oggetto dello studio è il test per la preeclampsia, un’indagine che misura la quantità di due proteine, sFlt-1 (soluble fms-like tyrosine kinase-1) e PlGF (placental growth factor) nel sangue materno. In funzione del risultato, presentato sotto forma di rapporto di queste due proteine, i medici possono escludere o predire, in modo affidabile e a breve termine, lo sviluppo di questa patologia, e concentrarsi con sicurezza su quelle donne che presentano un elevato rischio di preeclampsia. Lo studio dimostra che che un rapporto basso di sFlt-1/PlGF è predittivo di un’assenza di preeclampsia, di eclampsia e di sindrome HELLP per un lasso di tempo di una settimana dall’effettuazione del test.
 
“I risultati dello studio PROGNOSIS segnano un passo in avanti significativo nella predizione della preeclampsia”, ha dichiarato il Professor Harald Zeisler, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia presso la Medical University di Vienna, Austria. “Il test per la preeclampsia Elecsys permette ai medici di predire a breve termine l’assenza e la comparsa di questa patologia. Il suo impiego nella pratica clinica potrebbe ridurre la morbidità e la mortalità fetale e della madre, ed evitare ospedalizzazioni inutili.”
“I nuovi dati ci consentono di stabilire nuovi standard nell’ambito delle cure prenatali, di evitare ospedalizzazioni non necessarie e di ridurre l’ansia per la madre e la sua famiglia”, ha aggiunto Roland Diggelmann, COO di Roche Diagnostics.“Inoltre tali dati confermano ulteriormente l’impegno della nostra azienda nell’ambito della salute delle donne”.
 
Preeclampsia: cos’è
La preeclampsia è caratterizzata dall’insorgenza di un’ipertensione gestazionale associata ad un incremento della quantità di proteine nell’urina (proteinuria) dopo la 20a settimana di gestazione.Altri sintomi clinici possono includere cefalee gravi, un improvviso rigonfiamento del volto, delle mani e dei piedi, dolori nella parte superiore  dell’addome. Tuttavia, sia l’ipertensione che la proteinuria non sono sufficienti a predire la comparsa clinica della patologia e la sua evoluzione.
 
La preeclampsia è potenzialmente fatale sia per la madre che per il bambino, soprattutto se viene diagnosticata tardi. Nel caso si manifesti un episodio acuto, la sua presenza è un’indicazione di parto immediato pre-termine. La maggior parte delle volte, questa sindrome si manifesta in donne in buona salute, in attesa del loro primo figlio. Patologie quali l’ipertensione cronica, il diabete e l’insufficienza renale sono associate ad un rischio superiore di comparsa della preeclampsia e vengono spesso confuse con essa.

11 Dicembre 2014

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