Premio “Janssen Hi Future!”: vince A.M.I. – Android for Medical Innovation di Andrea Martelli

Premio “Janssen Hi Future!”: vince A.M.I. – Android for Medical Innovation di Andrea Martelli

Premio “Janssen Hi Future!”: vince A.M.I. – Android for Medical Innovation di Andrea Martelli
Andrea Martelli è il vincitore del Premio “Janssen Hi Future!” promosso da Janssen Italia in collaborazione con Roma Web Fest, Festival Italiano dedicato alle webserie e ai fashion film. La Cerimonia di Premiazione si è svolta ieri pomeriggio, presso il MAXXI nell’ambito della quarta edizione del Roma Web Fest - Festival Internazionale delle Web Serie, vetrina per i giovani talenti che, con le nuove tecnologie, hanno trovato nella rete nuovi modi espressivi e un grande palcoscenico per farsi conoscere.

Andrea Martelli con il proprio progetto intitolato: “A.M.I. – Android for Medical Innovation” è stato scelto dalla Giuria composta da Janet De Nardis – Direttore artistico del Roma Web Fest e Presidente della Giuria stessa, Mario Melazzini, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Massimo Scaccabarozzi, Amministratore Delegato e Presidente Janssen Italia e Presidente di Farmindustria e Mario Sesti, critico cinematografico, regista di documentari e curatore della Festa del Cinema di Roma, tra i 5 finalisti del Concorso lanciato nel maggio scorso, che ha coinvolto giovani film maker, universitari e startupper per realizzare la prima web serie dedicata all’innovazione nelle scienze della vita.
 
Il soggetto, che darà origine a una web serie di 4 puntate, ha come protagonisti due giovani ricercatori che hanno il sogno di poter donare agli uomini un’esistenza sana e felice. A.M.I. è un’androide ideata per studiare le malattie del genere umano: può ammalarsi e guarire, fornendo dati preziosi alla ricerca. AMI non invecchia e può tornare allo stato di benessere con la semplice rimozione dei software infettanti. E’ sostanzialmente l’incarnazione dei valori della salute, della tecnologia e dell’innovazione al servizio dell’uomo, per garantire un futuro migliore.
 
Per i giurati questo è stato il progetto che, tra tutti, ha mostrato maggiore coerenza con il principio ispiratore del Concorso, ovvero “i valori dell’innovazione in salute e l’innovazione come principio ispiratore per una salute sostenibile”. In particolare A.M.I. è stata l’opera che ha rappresentato in modo più convincente e originale la riflessione di come tecnologia e ricerca – entrambe elementi dell’identità di Janssen – potranno in futuro armonizzarsi a favore della salute pubblica.
 
“Dopo un’attenta valutazione di tutti i teaser, abbiamo scelto A.M.I. perché è un’opera di alta qualità dal punto di vista tecnico e, al tempo stesso, racchiude tutti i valori ispiratori del Premio “Janssen Hi Future!”: innovazione, Ricerca & Sviluppo e tecnologia, narrati attraverso uno strumento e un linguaggio nuovo – ha dichiarato Janet De Nardis – A.M.I. è sicuramente un buon prodotto con potenzialità di un ottimo sviluppo futuro”.
 
“Tutte le opere in concorso sono di grande valore ma la vincitrice, in particolare, ha una nota di umanizzazione nel soggetto e nell’idea ispiratrice – ha dichiarato Mario Melazzini – Ci stiamo avvicinando a un futuro in cui la tecnologia e la digitalizzazione saranno sempre più centrali, anche in un settore come la ricerca e la salute, e questo è stato ben colto e rappresentato da tutti i giovani autori, ma è importante non dimenticare che il lato umano rimane e rimarrà sempre fondamentale per la medicina. A.M.I. coglie in modo originale questi concetti di grande attualità, che offrono lo spunto per un dibattito ancora aperto”.
“Tutti gli autori hanno espresso riflessioni interessanti su come, in futuro, si potrà conciliare salute, tecnologia e innovazione – ha affermato Massimo Scaccabarozzi – Le idee dei giovani riflettono questo aspetto, di grande attualità, ossia come questi tre elementi riusciranno ad armonizzarsi e come la ricerca rivoluzionerà le nostre vite e la nostra salute. I progetti pongono questioni e quesiti ancora aperti, probabilmente il percorso è lungo, ma ci fanno capire che le aspettative in quest’ambito sono alte.”
 
“Il Concorso ‘Janssen Hi Future!’ ha avuto il merito di rendere il tema dell’innovazione delle scienze della vita fruibile da un ampio pubblico, con un linguaggio vicino alle nuove generazioni – conclude Scaccabarozzi – e per questo siamo molto soddisfatti di avere stimolato riflessioni, idee e creatività su temi e valori che da sempre ci rappresentano. Comunicare l’innovazione richiede, a sua volta, innovazione negli stessi strumenti della comunicazione, per questo, dato il grande successo del progetto, abbiamo deciso di dare seguito all’iniziativa ‘Janssen Hi Future!’, con una seconda edizione del Premio”.

03 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Hantavirus. L’Ecdc rassicura: “Il virus non è mutato, nessuna evidenza di maggiore trasmissibilità. Il rischio resta molto basso”
Hantavirus. L’Ecdc rassicura: “Il virus non è mutato, nessuna evidenza di maggiore trasmissibilità. Il rischio resta molto basso”

Il ceppo Andes dell'Hantavirus, quello che ha causato il focolaio sulla nave da crociera MV Hondius, è "il solo trasmissibile da uomo a uomo". Allo stato attuale, "non c'è motivo...

Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”
Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”

“Vogliamo mandare in pensione il BMI? Prima troviamo un’alternativa che non sia un ostacolo per i pazienti”, Silvio Buscemi, presidente della Società Italiana di Obesità (SIO) durante il Congresso Europe...

Diabete di tipo 1, tra falsi miti e scarsa consapevolezza: solo un italiano su 10 distingue la malattia dal tipo 2
Diabete di tipo 1, tra falsi miti e scarsa consapevolezza: solo un italiano su 10 distingue la malattia dal tipo 2

Il diabete di tipo 1 continua a essere una delle patologie croniche autoimmuni più conosciute, ma solo in apparenza. Se infatti quasi tutti gli italiani dichiarano di averne sentito parlare,...

Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni
Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni

Via libera all’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sul nuovo regolamento per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione europea. L’intesa punta a rafforzare la produzione europea, ridurre la...