Sanatoria Parafarmacie? Ruggiero (Lpi): “Allora perché non liberalizzare fascia C? Governo allo sbando”

Sanatoria Parafarmacie? Ruggiero (Lpi): “Allora perché non liberalizzare fascia C? Governo allo sbando”

Sanatoria Parafarmacie? Ruggiero (Lpi): “Allora perché non liberalizzare fascia C? Governo allo sbando”
Il presidente delle libere Parafarmacie Italiane commenta l’ipotesi lanciata dalla presidente della commissione Igiene e Sanità di proporre una sanatoria. “Se c’è questa eventualità, e cioè far diventare le parafarmacie farmacie, non vedo il motivo di tanto affanno sulla puntualizzazione che i farmaci non siano merce come altre. Nessuna differenza di professionalità c’è stata prima, nessuna differenza di professionalità ci sarà dopo questa ipotesi di sanatoria”.

Sanare le parafarmacie facendole diventare farmacie? La proposta della presidente Commissione Sanità al Senato, Emilia Grazia De Blasi fa discutere. “Se Le Parafarmacie possono divenire Farmacie con una sanatoria, significa che non c’è nessun vincolo Professionale per poter vendere i Farmaci di Fascia C!! ‪Lorenzin ha fallito con le sue dichiarazioni mistificatorie”, dichiara sul suo blog il presidente Lpi, Ivan Ruggiero.
 
“Mi sembra evidente – continua Ruggiero – che quando ci sono diversi interessi, probabilmente di natura economica, per sanare le parafarmacie a farmacie, il Governo, Tutto, non fa differenze di mura, croci, professionalità. Quando invece c’è da liberalizzare la fascia C nelle parafarmacie, nell’interesse dei Cittadini, dei Professionisti e dell’Italia Intera, tutto diventa un "contraddittorio", le mura non sono uguali, le croci non sono uguali i professionisti non sono ugual, i  farmaci non sono uguali ad altra merce, insomma se non ci sono interessi, all’improvviso diveniamo farmacisti di serie b”.
 
Tutto ciò secondo il presidente rappresenta “un comportamento questo che reputa inammissibile, contro ad ogni principio di etica morale, anticostituzionale”. Queste le ragioni per cui Lpi “dice basta a questo malessere del Governo, che non ha chiaro il significato del Ddl concorrenza danneggiando non solo noi parafarmacie, ma i consumatori e tutti i cittadini italiani. Chiediamo a voce alta che al più presto si rimetta mano al Ddl concorrenza risolvendo la questione delle parafarmacie siamo ancora in tempo per farlo e quindi ci aspettiamo un intervento ad "hoc"”.

“Basta con le accuse mistificatorie – conclude – , noi siamo farmacisti, e come tali meritiamo il rispetto di tutte le istituzioni.”

17 Aprile 2016

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