Sclerosi multipla. Per curarla bisogna resettare il sistema immunitario

Sclerosi multipla. Per curarla bisogna resettare il sistema immunitario

Sclerosi multipla. Per curarla bisogna resettare il sistema immunitario
La ricerca italiana pubblicata su Brain dà indicazioni promettenti per una possibile cura della sclerosi multipla. L’idea è quella di azzerare il sistema immunitario, per poi ricostituirlo. Dimostrato anche il coinvolgimento del microbiota dell’intestino nella disfunzione del sistema immunitario alla base della Sclerosi Multipla.

Nonostante le cause della sclerosi multipla non siano ancora chiare, la comunità scientifica è concorde: si tratta di una malattia autoimmune. Ciò vuol dire che sono le stesse cellule del sangue che proteggono dalle infezioni e dai tumori ad aggredire il tessuto nervoso, portando alla distruzione del sistema di trasmissione degli impulsi nervosi, e quindi ai sintomi neurologici. Sintomi per i quali non c’è cura. Ma oggi arrivano indicazioni promettenti da una ricerca innovativa sulla malattia realizzata dall’Imperial College di Londra in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia IRCCS. Lo studio pubblicato su “Brain”.
 
L’idea è quella di sradicare le cellule autoreattive e di azzerare il sistema immunitario, per poi ricostituirlo ex novo con cellule staminali del paziente stesso. Questo nuovo studio è stato ideato e coordinato da Paolo Muraro dell’Imperial College di Londra, per studiare le risposte immunitarie prima e dopo il trapianto di midollo osseo in un gruppo di pazienti che non avevano risposto alle terapie convenzionali. Daniela Angelini eLuca Battistini, coordinatore del Laboratorio di Neuroimmunologia della Fondazione Santa Lucia IRCCS, hanno effettuato parte degli studi mediante la metodica della citofluorimetria policromatica.

Le cellule “impazzite” costituiscono la grande famiglia dei globuli bianchi, composta da sottopopolazioni cellulari con funzioni molto diverse. Il mantenimento del nostro stato di salute richiede la cooperazione di tutti gli organi del corpo, e anche i microbi che abitano l’intestino, ricoprendolo in ogni microscopica piega, partecipano di questo sforzo comune. I globuli bianchi tengono a bada l’universo di batteri, funghi, e virus intestinali (chiamati nel loro complesso “microbiota”), e in condizioni di equilibrio i benefici che scaturiscono da questa convivenza sono una delle fondamenta dello stato di salute. Tuttavia, il microbiota non è innocuo, e cambiamenti nella composizione delle specie batteriche o fungine, dovute ad esempio all’uso di antibiotici o a una dieta ricca di grassi animali e povera in fibre, possono portare al sopravvento di organismi dannosi, che stimolando oltremodo i globuli bianchi li inducono a un’attivazione inappropriata che può “confonderli” e portare alle malattie autoimmuni, anche in organi distanti dall’intestino come il cervello. Tra le sottopopolazioni di globuli bianchi impegnate nel controllo del microbiota ci sono le cellule MAIT (Mucosal Associated Invariant T cells), dotate di potenti munizioni immunologiche che se dirette contro tessuti dell’organismo ne possono determinare la distruzione. In alcuni casi di sclerosi multipla particolarmente aggressiva è stato effettuato con successo il trapianto di cellule staminali emopoietiche, lo stesso trattamento utilizzato per i pazienti con leucemia.
Gli scienziati stanno ora lavorando a questa idea innovativa, di “reset” del sistema immunitario stesso: dimostrando che le cellule MAIT spariscono dal sangue dei pazienti, particolarmente di quelli che ricavano maggiori benefici dal trapianto, gli scienziati hanno rivelato il coinvolgimento di queste cellule, e quindi del microbiota, nella disfunzione del sistema immunitario alla base della Sclerosi Multipla.

07 Agosto 2013

© Riproduzione riservata

Caldo record. Aumenta il rischio di malattie infettive. “Servono più prevenzione e cooperazione in Europa”. L’Ecdc lancia l’allarme
Caldo record. Aumenta il rischio di malattie infettive. “Servono più prevenzione e cooperazione in Europa”. L’Ecdc lancia l’allarme

Le estati sempre più lunghe e calde stanno aumentando il rischio di diffusione di alcune malattie infettive in Europa. Per questo servono una cooperazione più stretta tra i Paesi e...

Autocura. L’Oms punta su test fai da te, IA e servizi di prossimità per rafforzare la lotta contro HIV, tubercolosi ed epatiti
Autocura. L’Oms punta su test fai da te, IA e servizi di prossimità per rafforzare la lotta contro HIV, tubercolosi ed epatiti

L’autocura non è più soltanto una scelta individuale, ma una componente strategica delle politiche sanitarie globali. È questo il messaggio che arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che rilancia gli...

Hantavirus, in Cile allerta sanitaria in 13 regioni: letalità al 39%, preoccupa la variante Andes
Hantavirus, in Cile allerta sanitaria in 13 regioni: letalità al 39%, preoccupa la variante Andes

Il governo del Cile ha dichiarato l’allerta sanitaria per l’hantavirus in 13 delle 16 regioni del Paese, da Atacama a Magallanes. La misura è stata formalizzata con un decreto del...

Leishmaniosi. L’Oms aggiorna le linee guida: arrivano terapie più brevi, sicure e meno tossiche per kala-azar e PKDL
Leishmaniosi. L’Oms aggiorna le linee guida: arrivano terapie più brevi, sicure e meno tossiche per kala-azar e PKDL

Trattamenti più brevi, meno tossici e meglio tollerati per una delle malattie parassitarie più letali al mondo. L'Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato le linee guida per la cura della...