Scompenso cardiaco: il controllo a distanza dimezza i ricoveri

Scompenso cardiaco: il controllo a distanza dimezza i ricoveri

Scompenso cardiaco: il controllo a distanza dimezza i ricoveri
In uno studio pubblicato su the Lancet, un nuovo dispositivo che misura costantemente la pressione dell’arteria polmonare e invia i dati a un centro di riferimento mostra di ridurre del 39 per cento i ricoveri.“È l’inizio della rivoluzione nel monitoraggio dei pazienti”.

L’impiego di un dispositivo impiantabile che misura quotidianamente la pressione dell’arteria polmonare e invia i risultati del monitoraggio al centro di riferimento riduce del 39 per cento i ricoveri nei pazienti affetti da scompenso cardiaco. È il risultato di uno studio condotto da ricercatori dell’Ohio State University di Columbus (Usa) e che potrebbe cambiare le modalità di gestione dei pazienti con scompenso cardiaco.
Nello studio, denominato Champion e pubblicato on line su the Lancet, 270 pazienti precedentemente ricoverati per scompenso cardiaco sono stati sottoposti all’impianto del dispositivo e seguiti per 15 mesi. Altrettanti i pazienti del gruppo di controllo.
Nei primi 6 mesi di osservazione sono stati registrati 83 ricoveri nel primo gruppo e 120 nel secondo (-30 per cento). I benefici si riducono al passare del tempo, ma al termine dello studio si mantengono comunque nell’ordine del 40 per cento (153 nel gruppo in trattamento e 253 in quello di controllo). Rari i problemi connessi all’impianto del dispositivo (3 in totale).
“Lo studio Champion – hanno concluso gli autori – rappresenta il primo trial clinico, randomizzato e sufficientemente potente, sull’impiego di un dispositivo impiantabile di monitoraggio dell’emodinamica in pazienti con scompenso cardiaco con sintomi moderati. L’aggiunta di informazioni sulla pressione dell’arteria polmonare ai segni clinici e ai sintomi convenzionali offre un miglioramento nella gestione dello scompenso e permette una riduzione dei ricoveri”.
Lo studio, ha sottolineato uno degli autori, Philip Adamson “mostra come un monitoraggio costante dei pazienti con scompenso cardiaco cronico possa ridurre la necessità di costosi e pericolosi ricoveri oltre che migliorare la qualità di vita dei pazienti. Questi risultati – ha aggiunto – sono l’inizio di una nuova era di speranza per i pazienti che soffrono di scompenso che si aggiungono alle terapie farmacologiche e strumentali. L’«era dell’emodinamica» è un grande progresso che prometterà di avere un profondo impatto nel lungo termine sulla mortalità per scompenso”.
E, ha concluso in un editoriale pubblicato in contemporanea all’uscita dello studio Henry Krum della Monash University di Melbourne, “non siamo che all’inizio di questa rivoluzione nel monitoraggio dei pazienti”. 

14 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”
Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”

Non esistono attualmente terapie o vaccini specificamente autorizzati per la prevenzione e il trattamento della malattia da virus Bundibugyo (BVD), il ceppo di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica...

Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti
Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti

Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di quattro nuovi medicinali, cinque estensioni di indicazioni terapeutiche e...

Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita
Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita

C'è una generazione di persone con sclerosi multipla che oggi può immaginare il proprio futuro in modo diverso rispetto al passato. Merito di diagnosi sempre più tempestive, terapie capaci di...

Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità
Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità

Il Comitato Nazionale per la Bioetica dell’Italia, il Consiglio Nazionale di Etica per le Scienze della Vita (Cnecv) del Portogallo e il Comitato di Bioetica della Spagna hanno approvato un...