Sepsi. Causa nel mondo 1 un decesso su 5. Prestare attenzione a segni e sintomi

Sepsi. Causa nel mondo 1 un decesso su 5. Prestare attenzione a segni e sintomi

Sepsi. Causa nel mondo 1 un decesso su 5. Prestare attenzione a segni e sintomi
Il 40% dei casi di sepsi sono bambini di età inferiore ai 5 anni. Può verificarsi la morte nel 3-4% dei neonati nei Paesi industrializzati e fino al 24% dei neonati in Paesi in via di sviluppo. Il ministero della Salute in occasione della Giornata mondiale contro la sepsi, indica segnali e sintomi che devono far scattare l’allarme

Nel mondo 1 decesso su 5 è associato a sepsi. Circa 47-50 milioni di persone ogni anno sviluppano sepsi, con almeno 11 milioni di decessi. Il 40% dei casi di sepsi sono bambini di età inferiore ai 5 anni. Può verificarsi la morte nel 3-4% dei neonati nei Paesi industrializzati e fino al 24% dei neonati in Paesi in via di sviluppo. Quando non letale, la sepsi può lasciare postumi fisici e psicologici a lungo termine, che necessitano di trattamenti cronici. In particolare, la sepsi neonatale è un’infezione che porta a gravi manifestazioni cliniche, spesso associate a deficit irreversibili a lungo termine.

Anche quest’anno, il Ministero della Salute, in occasione della Giornata mondiale contro la sepsi (World sepsis day) – un’iniziativa globale promossa dall’Oms, volta ad accrescere la consapevolezza pubblica sulla sepsi, per migliorarne la prevenzione, il riconoscimento e la gestione clinica – rinnova il proprio impegno nel sostenere la campagna promossa dall’Oms.

La sepsi è un problema grave di salute pubblica soprattutto nei Paesi in via di sviluppo (Low-to-Middle-Income Country, LMIC), ma anche nel nostro Paese. Si verifica quando una persona contrae un’infezione e l’organismo sviluppa una risposta sregolata e eccessiva, che danneggia organi vitali. Può portare a shock, insufficienza multiorgano e morte, soprattutto se non riconosciuta e trattata prontamente.
L’esito clinico dipende dalla rapidità del riconoscimento e dall’efficacia della gestione clinica, a partire dalla prima ora. Quanto più precoci sono l’identificazione e il trattamento, tanto migliore risulta la prognosi.

E dal momento che la sepsi insorge soprattutto in comunità, per poi essere diagnosticata al domicilio del paziente o al Pronto Soccorso, è importante sensibilizzare non solo il personale sanitario, ma anche tutti i cittadini, sottolinea il ministero.

Chi è più a rischio di sepsi Tutti possono sviluppare sepsi, a qualunque età, ma alcune persone hanno un rischio maggiore:

  • adulti con età >60 anni
  • bambini di età <1 anno
  • persone con un sistema immunitario indebolito
  • persone affette da patologie croniche (es. diabete, patologie renali croniche o neoplasie)
  • pazienti portatori di presidi (es. catetere urinario)
  • pazienti ricoverati in ospedale (es. sottoposti a procedure chirurgiche o diagnostiche invasive) e in lungodegenza.

Ci sono dei campanelli d’allarme? Come suggerisce il Ministero devono far scattare l’alert segni e sintomi quali:

  • Se ti senti estremamente in affanno con il fiato corto, confuso e non articoli bene le parole
  • Se ti senti molto dolorante, con malessere generale, brividi, febbre
  • Se non urini da tutto il giorno
  • Se hai la cute sudata, la pelle con marezzature o di color bluastro.

In presenza di segni o sintomi, chiosa il Ministero, è necessario chiamare subito il medico curante o recarsi in Pronto soccorso.

13 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Farmaci Biosimilari. Aifa aggiorna il Position Paper: “Intercambiabili con gli originatori, ma lo switch sia informato e tracciabile”
Farmaci Biosimilari. Aifa aggiorna il Position Paper: “Intercambiabili con gli originatori, ma lo switch sia informato e tracciabile”

I biosimilari non sono generici, ma per Aifa rappresentano ormai uno strumento irrinunciabile per garantire accesso alle terapie biologiche, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e continuità dell’innovazione. Con il terzo...

Latte artificiale. La Fda rassicura: “Test senza precedenti, la stragrande maggioranza dei prodotti è sicura”
Latte artificiale. La Fda rassicura: “Test senza precedenti, la stragrande maggioranza dei prodotti è sicura”

La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha pubblicato i risultati del più grande e rigoroso esame mai condotto sui contaminanti chimici presenti nel latte artificiale per neonati disponibile sul...

Carenza Farmaci, Farmindustria: “Ad ora nessuna emergenza, bene Tavolo con il governo”
Carenza Farmaci, Farmindustria: “Ad ora nessuna emergenza, bene Tavolo con il governo”

“Le evidenze emerse dal Tavolo tecnico sull’approvvigionamento dei farmaci sul territorio nazionale confermano che, allo stato attuale, in Italia non si registrano emergenze relative a carenze. Un dato che testimonia...

Fentanyl. Aifa vieta l’utilizzo di sei lotti di Fentanyl per etichettatura difforme
Fentanyl. Aifa vieta l’utilizzo di sei lotti di Fentanyl per etichettatura difforme

L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha disposto l'immediato divieto di utilizzo, su tutto il territorio nazionale, di sei lotti del medicinale Fentanyl Hamlen 50 mcg/ml soluzione iniettabile (Aic n. 035693011), a seguito...