Sma. Nuovi risultati positivi per onasemnogene abeparvovec intratecale

Sma. Nuovi risultati positivi per onasemnogene abeparvovec intratecale

Sma. Nuovi risultati positivi per onasemnogene abeparvovec intratecale
Si irrobustisce il corpus di evidenze a favore della terapia sperimentale onasemnogene abeparvovec intratecale nell’atrofia muscolare spinale. Da due studi di Fase III sono emersi dati positivi, - sia per i bambini che per ii giovani adulti di età compresa tra i due e meno di 18 anni - che indicano il potenziale di questa terapia come opzione di trattamento clinicamente significativa per un’ampia gamma di pazienti con SMA.

Risultati positivi in termini di sicurezza ed efficacia dal programma di Fase III per onasemnogene abeparvovec intratecale (OAV101 IT) di Novartis in un’ampia popolazione di pazienti di età compresa tra 2 e meno di 18 anni con atrofia muscolare spinale (SMA).

Nello studio di Fase III STEER, il trattamento ha determinato un miglioramento statisticamente significativo di 2,39 punti sulla Hammersmith Functional Motor Scale Expanded (HFMSE) – considerata lo standard di riferimento per la valutazione specifica della SMA in termini di capacità motoria e progressione della malattia – rispetto a 0,51 punti nel gruppo di controllo sham( P=0.0074).

Nello studio di Fase IIIb STRENGTH il trattamento con questa terapia genica in pazienti che avevano interrotto la terapia con nusinersen o risdiplam ha dimostrato una stabilizzazione della funzione motoria nel corso di 52 settimane di follow-up.

OAV101 IT è una terapia genica sperimentale progettata per affrontare direttamente la causa genetica alla base della malattia, sostituendo il gene SMN1 non funzionante con una singola somministrazione. Si tratta della prima terapia genica sperimentale a dimostrare benefici clinici sia nei bambini che nei giovani adulti con SMA, con un profilo di sicurezza favorevole, evidenziando il potenziale di questa terapia nel consentire ai pazienti di evitare la necessità di trattamenti ripetuti.

I dati dei due studi sono stati presentati nel corso della Conferenza Clinica e Scientifica della Muscular Dystrophy Association (MDA), che si è tenuta a Dallas dal 16 al 19 marzo.

Si irrobustisce così il corpus di evidenze all’interno del programma di sviluppo di questa terapia genica, che ha valutato un’ampia popolazione di oltre 170 pazienti con atrofia muscolare spinale, coprendo un periodo complessivo di oltre 6,4 anni attraverso gli studi STEER, STRENGTH e Fase I/II STRONG.

Studio STEER Nello studio registrativo STEER, sono stati valutati efficacia e sicurezza in pazienti naïve al trattamento con SMA di tipo 2, in età compresa tra 2 e meno di 18 anni, in grado di sedersi, ma che non avevano mai camminato autonomamente. I risultati della terapia genica sperimentale sono stati confrontati con un controllo sham, che consiste in una procedura progettata per simulare la somministrazione di un farmaco sperimentale, senza fornire alcun trattamento attivo. Hanno preso parte allo studio126 pazienti, di cui 75 hanno ricevuto OAV101 IT e 51 una procedura sham.

Studio STRENGTH Lo studio open label di Fase IIIb STRENGTH ha valutato sicurezza, tollerabilità ed efficacia della terapia genica sperimentale in pazienti con SMA di età compresa tra 2 e meno di 18 anni che avevano interrotto il trattamento con nusinersen o risdiplam. Nello studio, sono stati arruolati 27 pazienti con età media (intervallo) di 7,4 anni (2,4-17,7). La durata media del trattamento precedente con risdiplam e nusinersen era rispettivamente di 2,98 e 4,32 anni.

L’atrofia muscolare spinale L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia neuromuscolare genetica rara causata dall’assenza di una versione funzionale del gene SMN1, che porta alla perdita irreversibile dei motoneuroni. Questa condizione compromette diverse funzioni muscolari, tra cui respirazione, deglutizione e movimento. La gravità della SMA varia lungo uno spettro di tipologie che generalmente sono correlate al numero di copie del gene SMN2 possedute dall’individuo.

SMN2 produce solo una piccola frazione (~10%) di proteina SMN funzionale rispetto a SMN1. Poiché la perdita dei motoneuroni è irreversibile, i pazienti con SMA che manifestano sintomi al momento del trattamento necessiteranno probabilmente di supporto respiratorio, nutrizionale e/o muscoloscheletrico per massimizzare le loro capacità funzionali.

04 Aprile 2025

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