Staphylococcus borealis, il batterio super resistente agli antibiotici

Staphylococcus borealis, il batterio super resistente agli antibiotici

Staphylococcus borealis, il batterio super resistente agli antibiotici
Nel 2020 un gruppo di ricercatori dell’Università norvegese di Tromsø ha scoperto un nuovo batterio, lo Staphylococcus borealis. A distanza di cinque anni – sempre a cura della stessa Università – è stato condotto uno studio per testarne la resistenza agli antibiotici. In un terzo dei casi il batterio ha resistito all’azione di diverse classi di antibiotici, grazie anche a una notevole abilità nell’acquisire meccanismi protettivi da altre specie batteriche.

Il batterio Staphylococcus borealis, scoperto nel 2020 da un team della UiT The Arctic University of Norwy di Tromsø (Norvegia), resiste a diverse classi di antibiotici e rappresenta un serio pericolo per la salute, soprattutto quella degli anziani e per coloro che hanno subito protesizzazioni di ginocchio e anca, giacché vive sulla pelle. È quanto emerge da uno studio, condotto dalla stessa Università che ha scoperto il batterio, pubblicato da Microbiology Spectrum.

Lo studio
Il team di ricercatori ha raccolto e confrontato due set di campioni batterici, raccolti in diversi ospedali norvegesi. Al primo set appartenevano batteri isolati nel 2014, al secondo, invece, appartenevano batteri raccolti tra il 2020 e il 2024. In totale, i ricercatori hanno raccolto e analizzato 129 campioni provenienti da sette ospedali del Paese scandinavo. Lo S. borealis è risultato resistente a più di tre diverse classi di antibiotici in un terzo dei casi in cui è stato testato.

La maggiore resistenza è stata riscontrata nei confronti di acido fusidico, cefalosporine, penicilline, macrolidi e fluorochinoloni. Inoltre i ricercatori hanno osservato come il batterio sia molto “abile “nell’acquisire meccanismi protettivi da altre specie batteriche.

Il lavoro di ricerca si concentrerà ora su quali malattie possa causare lo S. borealis. “Questo batterio può causare malattie gravi quando il sistema immunitario è compromesso – conclude Jorunn Pauline Cavanagh, che ha guidato lo studio – Ad esempio, può formare biofilm attorno alle protesi del ginocchio e dare origini a infezioni difficili da trattare”.

Fonte: Microbiology Spectrum 2025

14 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Farmaci Biosimilari. Aifa aggiorna il Position Paper: “Intercambiabili con gli originatori, ma lo switch sia informato e tracciabile”
Farmaci Biosimilari. Aifa aggiorna il Position Paper: “Intercambiabili con gli originatori, ma lo switch sia informato e tracciabile”

I biosimilari non sono generici, ma per Aifa rappresentano ormai uno strumento irrinunciabile per garantire accesso alle terapie biologiche, sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e continuità dell’innovazione. Con il terzo...

Latte artificiale. La Fda rassicura: “Test senza precedenti, la stragrande maggioranza dei prodotti è sicura”
Latte artificiale. La Fda rassicura: “Test senza precedenti, la stragrande maggioranza dei prodotti è sicura”

La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha pubblicato i risultati del più grande e rigoroso esame mai condotto sui contaminanti chimici presenti nel latte artificiale per neonati disponibile sul...

Carenza Farmaci, Farmindustria: “Ad ora nessuna emergenza, bene Tavolo con il governo”
Carenza Farmaci, Farmindustria: “Ad ora nessuna emergenza, bene Tavolo con il governo”

“Le evidenze emerse dal Tavolo tecnico sull’approvvigionamento dei farmaci sul territorio nazionale confermano che, allo stato attuale, in Italia non si registrano emergenze relative a carenze. Un dato che testimonia...

Fentanyl. Aifa vieta l’utilizzo di sei lotti di Fentanyl per etichettatura difforme
Fentanyl. Aifa vieta l’utilizzo di sei lotti di Fentanyl per etichettatura difforme

L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha disposto l'immediato divieto di utilizzo, su tutto il territorio nazionale, di sei lotti del medicinale Fentanyl Hamlen 50 mcg/ml soluzione iniettabile (Aic n. 035693011), a seguito...