Tagli dei generici. Dompé (Farmindustria): “Un provvedimento iniquo. A rischio 8-10 mila posti di lavoro”

Tagli dei generici. Dompé (Farmindustria): “Un provvedimento iniquo. A rischio 8-10 mila posti di lavoro”

Tagli dei generici. Dompé (Farmindustria): “Un provvedimento iniquo. A rischio 8-10 mila posti di lavoro”
Questo il rischio maggiore ventilato nell’intervista a Quotidiano Sanità dal presidente delle imprese del farmaco, Sergio Dompé, che sottolinea come si continui a colpire la farmaceutica invece di altre voci di spesa cresciute, negli ultimi anni, anche del 60%. “Serve una risposta compatta di tutta la filiera del farmaco”.

Intervista al presidente di Farmindustria, Sergio Dompé, sulla delibera approvata ieri dall’Aifa per il taglio sul prezzo dei farmaci.

Presidente, il provvedimento era atteso, qual è il suo commento sui contenuti della delibera?
Sapevamo che sarebbe stata approvata in questi giorni, perché la tempistica era prevista nella manovra di luglio. Non posso che ribadire quanto affermato in quei giorni, cioè che si tratta di un intervento iniquo e molto negativo per l’economia e lo sviluppo economico del Paese. Si continuano a fare norme che penalizzano la farmaceutica nonostante il differenziale tra prezzi e ricavi sia inferiore del 30% alla media europea, senza contare che le nostre aziende costituiscono uno dei settori più competitivi del panorama produttivo italiano.
Oggi si colpiscono i farmaci generici, i cui prezzi sono già in linea con la media europea, mentre non si toccano altri settori della sanità che hanno avuto incrementi di spesa del 60% negli ultimi 10 anni a fronte dell’impatto della farmaceutica che oggi è su livelli addirittura inferiori a quelli del 2001. Mi sembra una sproporzione enorme.
Occorre inoltre considerare che gli stabilimenti farmaceutici italiani hanno un indice di export vicino al 60%. Questo significa che ogni euro che non produciamo in Italia si traduce in un euro e mezzo perso all’estero.

Quali sono le possibili conseguenze di questa ulteriore manovra?
Abbiamo già dovuto ridurre 8mila posti di lavoro, le conseguenze dirette di questi provvedimento rischiano di portare a un’ulteriore riduzione di 8-10 mila posti di lavoro.

Dalle prime indiscrezioni sui risparmi sembrerebbe addirittura che il provvedimento preveda più tagli di quanto richiesto in manovra.
Non credo proprio che sarà così. I risparmi ottenuti saranno in linea con la manovra. Ma resta il fatto che si sta risparmiando su una voce che già costa il 30% in meno rispetto all’Europa. Dove è il premio per la virtuosità?

Il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, chiede con un’urgenza un’analisi complessiva della filiera per elaborare una strategia comune…
Sono d’accordissimo. Il dialogo è doveroso e sto già considerando di promuovere un incontro congiunto con tutti gli attori della filiera. Le imprese del farmaco vogliono, anche sotto il punto di vista imprenditoriale, capire quali sono le intenzioni. Vogliamo vedere una strategia, perché finora abbiamo assistito solo a una serie di interventi punitivi. Su questo c’è completa sintonia tra tutti gli interlocutori della filiera e, per quanto riguarda in particolare quest’ultimo provvedimento, anche con l’Aifa.

Che tuttavia ha dovuto mettere in pratica quanto previsto dalla manovra senza margine di discussione.
Voglio precisare che l’Aifa era obbligata ad approvare questa delibera, ma che quanto previsto è frutto di un lavoro che abbiamo condiviso con l’Aifa per cercare di equilibrare il più possibile l’impatto. L’Aifa ha svolto il suo lavoro con la massima correttezza. Aveva l’obbligo di applicare la legge e l’ha fatto, ma l’ha fatto attraverso il confronto e manifestando anche una grande preoccupazione nei confronti dell’impatto pratico che questo avrà sul sistema.

Secondo il presidente di Assogenerici, Giorgio Foresti, questo intervento rischia di indebolire il settore dei generici a beneficio delle industrie dei farmaci branded…
Abbassare i margini sotto la sussistenza diventa pericoloso per tutti, non esistono “guerre di religione”. E purtroppo siamo molto vicini alla soglia di sostenibilità. Questo è critico per l’intera filiera, ma anche per il sistema Paese. Consideri, ad esempio, che il Lazio registra il 70% dell’export hi-tech. Se in questa Regione si perdono 7-8 stabilimenti, certamente non sarà un problema solo per la farmaceutica.
 
Leggi gli altri interventi
Tagli ai generici. Mandelli: “E’ urgente un’analisi complessiva della filiera”
Tagli ai generici. Foresti (Assogenerici): “Non aiutano la crescita del settore”

 

31 Marzo 2011

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