Tagli dei generici: ecco quanto vale la manovra

Tagli dei generici: ecco quanto vale la manovra

Tagli dei generici: ecco quanto vale la manovra
Dopo il balletto di cifre dei giorni scorsi sull’ammontare dei risparmi derivanti dal taglio dei prezzi dei farmaci generici deliberato dall’Aifa (e stimati, secondo alcune testate, in 830 milioni di euro annui), Quotidiano Sanità ha ricostruito le modalità di applicazione degli interventi sui farmaci non coperti da brevetto previsti dalla manovra di luglio e l’entità di risparmio per le casse dello Stato ottenibili da ciascun intervento.

Si tratta, in particolare, di due misure: il taglio sul prezzo dei generici (comma 9, art.11, della legge 122/2000) potenziato dalla revisione degli indicatori di appropriatezza di spesa farmaceutica delle Regioni (comma 7, lettera b, art. 11, legge 122/2010).
I risparmi ottenibili dall’applicazione degli sconti sui farmaci generici, che dovrebbero diventare operativi a metà aprile, sono stimati in 609 milioni annui. A questi si aggiungono gli ulteriori risparmi resi disponibili alle Regioni attraverso la revisione degli indicatori di programmazione e controllo. La manovra di luglio stabiliva, infatti, che venisse effettuato il “raffronto tra la spesa farmaceutica territoriale delle singole Regioni, con la definizione di soglie di appropriatezza prescrittiva basate sul comportamento prescrittivo registrato nelle Regioni con il miglior risultato in riferimento alla percentuale di medicinali a base di principi attivi non coperti da brevetto, ovvero a prezzo minore, rispetto al totale dei medicinali appartenenti alla medesima categoria terapeutica equivalente. Ciò al fine di mettere a disposizione delle Regioni strumenti di programmazione e controllo idonei a realizzare un risparmio di spesa non inferiore a 600 milioni di euro su base annua”. Tale somma è stata ulteriormente incrementata dalla revisione degli indicatori che l’Aifa ha già predisposto quale diretta conseguenza alla manovra. A questi 600 milioni originari se ne aggiungeranno, quindi, altri 170 per il 2011 e intorno ai 220 milioni a partire dal 2012.
Questo perché gli indicatori previsti dalla manovra sono stati aggiornati alla luce della ricognizione effettuata sul prezzo dei generici per l’elaborazione della delibera Aifa sugli sconti.

In definitiva, sommando i soli risparmi ottenuti con gli interventi sui generici contenuti nella Finanziaria si avranno circa 830 milioni di euro annui, che per i mesi di applicazione della manovra nel 2011 valgono circa 625 milioni di euro.
 

01 Aprile 2011

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