Tramadolo: attenzione al rischio di ipoglicemie

Tramadolo: attenzione al rischio di ipoglicemie

Tramadolo: attenzione al rischio di ipoglicemie
Uno studio appena pubblicato su Scientific Report evidenzia un’associazione tra terapia con tramadolo, un anti-dolorifico ampiamente utilizzato, e la possibile comparsa di crisi ipoglicemiche. A rischio soprattutto le persone con diabete e pre-diabete, ma non solo. Una crisi  ipoglicemica aumenta il rischio di cadute a terra, quello di alterazioni neurocognitive e di alterazioni della vista. Non sono ancora noti i meccanismi alla base di questo effetto indesiderato, indotto anche dal metadone.

E’ uno degli anti-dolorifici più prescritti nel mondo, perché efficace e con un buon profilo di sicurezza. Uno studio appena pubblicato su Scientific Report (pubblicazione del gruppo Nature) mette però in guardia dalla possibilità di crisi ipoglicemiche indotte dal tramadolo, un oppioide debole.
 
A segnalare questo possibile effetto indesiderato sono Ruben Abagyan e colleghi della Skaggs School of Pharmacy and Pharmaceutical Sciences della University of California San Diego (Usa), autori della ricerca.
 
I ricercatori hanno analizzato dati relativi a oltre 12 milioni di report presenti nei database della FDA Adverse Effect Reporting System (FAERS) e dell’Adverse Event Reporting System (AERS) e raccolti dal gennaio 2004 al marzo 2019.
 
“L’input ad effettuare questo studio è venuto dal recente boom di prescrizioni di questo farmaco – afferma Tigran Makunts, primo autore – Volevamo acquisire informazioni oggettive e sostanziate da dati circa gli effetti collaterali di questo farmaco, quando ci siamo imbattuti in questi episodi di ipoglicemia, inaspettati e non in elenco”. Tra gli effetti indesiderati noti del tramadolo ne vengono segnalati alcuni come vertigini, nausea, cefalea, stipsi, in comune con tutti gli oppioidi. Tra gli effetti avversi rari e più gravi viene segnalata la sindrome serotoninergica e un aumentato rischio di crisi convulsive.
 
Il discorso dell’ipoglicemia è invece relativamente nuovo, anche se in passato è stato segnalato da case study e in studi su animali. Può comparire nei soggetti con diabete ma anche nelle persone non affette da questa condizione. Naturalmente, se non adeguatamente gestita, l’ipoglicemia di per sé può portare ad una serie di complicanze: da quelle neurocognitive, alle alterazioni della vista, ad un rischio aumentato di cadute a terra e in generale ad una compromissione della qualità di vita.
 
Il rischio di ipoglicemia comportato dalla somministrazione di tramadolo è di 10 volte superiore che con qualunque altro oppioide. L’unico altro farmaco della categoria che può dare un simile problema è il metadone, un oppiode utilizzato in genere nei programmi di disassuefazione da oppiodi.
Lo studio appena pubblicato evidenzia l’associazione tra assunzione di tramadolo e ipoglicemia ma, per la sua natura osservazionale, non è in grado di indicarne il nesso causale; a questo dovranno provvedere eventuali grandi trial clinici randomizzati e controllati.
 
Il take home message di questa pubblicazione è diretto ai medici ma anche ai pazienti in terapia con tramadolo e vuole essere un avvertimento del fatto che possono verificarsi dei repentini abbassamenti della glicemia, in particolare nei soggetti con diabete o prediabete. “Auspichiamo la realizzazione di ricerche – afferma Abagyan – volte a definire i meccanismi molecolari alla base di questo effetto indesiderato. Sia il tramadolo che il metadone vengono utilizzati spesso in cronico e su un ampio numero di persone”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

30 Agosto 2019

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