Tubercolosi. Allarme Oms: “Salvate 20 milioni di vite, ma senza fondi stop al programma”

Tubercolosi. Allarme Oms: “Salvate 20 milioni di vite, ma senza fondi stop al programma”

Tubercolosi. Allarme Oms: “Salvate 20 milioni di vite, ma senza fondi stop al programma”
Il nuovo World Health Organization (WHO) Global Tuberculosis Report 2012 mostra tutti i risultati già ottenuti e le nuove sfide. Il trend dei contagi è in diminuzione, ma gli obiettivi del dimezzamento delle morti dal 1990 è lontano, anche in Europa. Ma oggi è tutto a rischio per mancanza di fondi.

Sono 20 milioni nel mondo le persone che oggi hanno salva la vita grazie alle politiche di controllo e cura della tubercolosi. Questo l’incredibile dato che emerge dall’ultimo World Health Organization (WHO) Global Tuberculosis Report 2012, pubblicato la settimana scorsa dall’Oms. Ma il risultato potrebbe essere solo temporaneo, se l’impegno dei governi non viene rinnovato.
 
Un risultato che è stato possibile solo grazie all’impegno internazionale, ma che oggi – avvertono gli esperti – rimane ancora fragile. “Nel corso degli ultimi 17 anni circa 51 milioni di persone affette dalla patologia sono state curate con successo, senza questi trattamenti 20 milioni di questi pazienti sarebbero morti”, ha commentato Mario Raviglione, direttore del dipartimento WHO Stop TB dell’Oms. “Questa pietra miliare riflette l’impegno di governi di tutto il mondo, ma l’occasione di sconfiggere questa malattia è oggi messa a repentaglio dall’assenza di finanziamenti adeguati”.
 
I dati
Dall’ultimo Report emerge chiaramente che la tubercolosi rimane una delle patologie infettive che fa più morti al mondo: sono stati 1,4 milioni i decessi nel solo 2011, di cui mezzo milione erano donne. Nello stesso anno sono stati circa 8,7 milioni i nuovi casi, anche se i contagi (così come le morti) continuano a diminuire in tutte le regioni del mondo. Dal documento emerge però anche che almeno per Africa ed Europa l’obiettivo di dimezzare entro il 2015 il livelli di mortalità registrati nel 1990 è ancora lontano.
Tra le nazioni che hanno ottenuto i maggiori successi, tra le 204 inserite nel report, la Cambogia ha visto un crollo del 45% della prevalenza per la tubercolosi tra il 2002 e il 2011.
Nel documento si fa anche riferimento ad alcune novità diagnostiche, come il test NAAT oggi disponibile in 67 nazioni a basso o medio PIL, e alla necessità di far uscire sul mercato alcuni nuovi farmaci che sono già in fase di studio, e che sarebbero i primi in oltre 40 anni. Così come ai progressi che bisogna fare nel campo dei vaccini per la patologia. Ma tutti questi risultati, spiegano gli esperti, si possono ottenere solo se ci sono i fondi necessari.
 
Il futuro
Il problema – di nuovo – sono dunque i tagli al Fondo Globale, avvenuti lo scorso anno. Grazie a questi, solo da parte degli Stati Uniti fino ad ora non sono arrivati 1,4 miliardi di dollari di finanziamenti, e tra il 2013 e il 2015 mancheranno altri 3 miliardi l’anno, solo dalle casse statunitensi. “Un passo indietro di questo genere rischia di farci perdere quanto conquistato nella prevenzione e nel controllo della diffusione della tubercolosi”, ha spiegato Katherine Floyd, che ha presentato il Report. Per far sì che questo non accada l’Oms sta pensando a una campagna di finanziamento mirata ai donatori privati, oltre che ai governi: ad oggi infatti circa il 90% degli investimenti esterni all’Oms derivano proprio da quel Fondo Globale per la lotta all’Aids, Tubercolosi e Malaria tanto martoriato.

24 Ottobre 2012

© Riproduzione riservata

Farmaci innovativi. In Europa si allungano i tempi di accesso e crescono disuguaglianze. Italia sotto la media Ue ma lontana dai migliori. Il report Efpia
Farmaci innovativi. In Europa si allungano i tempi di accesso e crescono disuguaglianze. Italia sotto la media Ue ma lontana dai migliori. Il report Efpia

Le disuguaglianze nell’accesso ai nuovi farmaci in Europa non si riducono, anzi rischiano di allargarsi. È il quadro che emerge dal nuovo Patients W.A.I.T. Indicator 2025, il rapporto annuale di...

L’Assemblea Oms si apre all’ombra di Ebola, Hantavirus e tagli ai finanziamenti. Tedros: “Viviamo in tempi difficili, pericolosi e divisivi”
L’Assemblea Oms si apre all’ombra di Ebola, Hantavirus e tagli ai finanziamenti. Tedros: “Viviamo in tempi difficili, pericolosi e divisivi”

La 79esima Assemblea mondiale della sanità si è aperta lunedì a Ginevra sotto l'ombra di molteplici emergenze: i focolai di Ebola in Africa centrale, la complessa evacuazione dei passeggeri della...

Ebola da virus Bundibugyo. L’Iss fa il punto: “Mortalità tra il 30 e il 50%, nessun vaccino autorizzato”
Ebola da virus Bundibugyo. L’Iss fa il punto: “Mortalità tra il 30 e il 50%, nessun vaccino autorizzato”

L'Istituto superiore di sanità ha diffuso una nota informativa sul focolaio di Ebola causato dal virus Bundibugyo, dichiarato emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC) il 16 maggio 2026...

Ebola in RDC e Uganda. Oms: “Oltre 500 casi sospetti e 130 decessi. Nessun vaccino autorizzato, ci vorranno almeno due mesi”
Ebola in RDC e Uganda. Oms: “Oltre 500 casi sospetti e 130 decessi. Nessun vaccino autorizzato, ci vorranno almeno due mesi”

L'epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda è "profondamente preoccupante", ha dichiarato oggi Anne Ancia, rappresentante dell'Organizzazione mondiale della sanità nella RDC,...