Tumore del cervello di basso grado. Chirurgia “aggressiva” prolunga sopravvivenza

Tumore del cervello di basso grado. Chirurgia “aggressiva” prolunga sopravvivenza

Tumore del cervello di basso grado. Chirurgia “aggressiva” prolunga sopravvivenza
Uno studio curato da ricercatori dell’Università della California di San Francisco ha rilevato come una chirurgia “aggressiva”, condotta subito dopo la diagnosi, consenta di prolungare notevolmente l’aspettativa di vita nei casi di tumori cerebrali di basso grado, come astrocitoma e l’oligodendroglioma, due sottotipi del glioma.

Il passaggio da un tumore cerebrale di basso grado, a crescita lenta, a un tumore letale può essere ritardato attraverso un intervento chirurgico accurato, condotto subito dopo la diagnosi. È quanto suggerisce uno studio coordinato da ricercatori dell’Università della California di San Francisco (USA), i cui risultati sono stati pubblicati dal Journal of Clinical Oncology.

Il team ha monitorato 392 pazienti con glioma diffuso di basso grado per venti anni. I risultati sono stati validati su due coorti esterne di 365 pazienti. Il glioma diffuso di basso grado, che si divide in due sottotipi, l’astrocitoma e l’oligodendroglioma, è una forma di tumore che colpisce circa 20mila persone negli USA, soprattutto giovani adulti e persone di mezza età. Proprio per la sua natura diffusiva, le cellule tumorali non rilevabili possono crescere lentamente dopo la resezione chirurgica del tumore, portando a recidive e a morte, spesso in meno di due anni.

Secondo gli autori, un intervento chirurgico volto a eliminare il più possibile il tumore subito dopo la diagnosi porterebbe a un significativo vantaggio in termini di sopravvivenza. In particolare, per l’astrocitoma, le persone con meno tumore residuo vivrebbero più di 20 anni dopo la resezione del tumore rispetto a quelle con un maggiore tumore post operatorio che vivrebbero, in media, nove anni. Meno evidenze, invece, ci sarebbero circa l’effetto di una chirurgia accurata contro l’oligodendroglioma, con una sopravvivenza di 19,9 anni rispetto a oltre 20 con poco tumore residuo.

Inoltre, i pazienti che si sottopongono a un intervento più rischioso, noto come “gross total resection”, in cui viene rimosso tutto il tumore visibile oltre a quello evidenziabile alla risonanza magnetica, mostrano una sopravvivenza di 16,2 anni all’astrocitoma, rispetto agli 11,4 a chi non si sottopone a questo tipo di operazione.

Fonte: Journal of Clinical Oncology, 2023

09 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Ema. Via libera a 5 nuovi farmaci. Tra questi una terapia genica per l’atrofia muscolare spinale e un trattamento per la sclerosi multipla
Ema. Via libera a 5 nuovi farmaci. Tra questi una terapia genica per l’atrofia muscolare spinale e un trattamento per la sclerosi multipla

L'Agenzia europea per i medicinali ha raccomandato, al termine della riunione del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) del 20-23 aprile 2026, l'approvazione di cinque nuovi farmaci, ampliando...

Aifa. CdA approva rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 9 estensioni di indicazioni e 6 equivalenti
Aifa. CdA approva rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 9 estensioni di indicazioni e 6 equivalenti

Via libera del Consiglio di Amministrazione dell’AIFA alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, a 9 estensioni di indicazioni e a 6 equivalenti. RIMBORSABILITA' Nel dettaglio, il CdA ha approvato, nella...

Alzheimer, audite in CdA Aifa le società di neurologia e le associazioni dei pazienti su nuovi anticorpi monoclonali
Alzheimer, audite in CdA Aifa le società di neurologia e le associazioni dei pazienti su nuovi anticorpi monoclonali

Si è svolta l’audizione tra il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA e le società di neurologia e le associazioni dei pazienti sui nuovi anticorpi monoclonali autorizzati per il trattamento delle fasi...

Chernobyl, 40 anni dalla tragedia. In un podcast dell’Iss il racconto dell’emergenza in Italia e i consigli su possibili oggetti radioattivi in casa
Chernobyl, 40 anni dalla tragedia. In un podcast dell’Iss il racconto dell’emergenza in Italia e i consigli su possibili oggetti radioattivi in casa

Quarant’anni fa, il 26 aprile del 1986, il mondo veniva scosso dalla tragedia di Chernobyl. In un podcast Barbara Caccia del Centro Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni e Fisica...