Tumori ossei. Rapido sollievo grazie ad ablazione con radiofrequenza

Tumori ossei. Rapido sollievo grazie ad ablazione con radiofrequenza

Tumori ossei. Rapido sollievo grazie ad ablazione con radiofrequenza
Da una nuova ricerca è emersa l’efficacia dell’ablazione con radiofrequenza (RFA) come trattamento palliativo in pazienti oncologici con metastasi ossee. La RFA riduce il dolore e migliora la qualità di vita. I risultati di questo studio verranno presentati la prossima settimana al meeting scientifico annuale della Society of Interventional Radiology.

(Reuters Health) – Secondo una nuova ricerca, l’ablazione con radiofrequenza (RFA) per il trattamento palliativo dei pazienti il cui tumore si è diffuso alle ossa fornisce una rapida e duratura riduzione del dolore e migliora la qualità della vita.
 
I trattamenti con radiazioni sono comunemente usati per le metastasi ossee, ma il sollievo dal dolore può avvenire dopo “settimane e in questa popolazione sottoposta a cure palliative ciò può rappresentare una parte significativa della vita che resta a questi pazienti”, dice l’autore principale dello studio, Jason R. Levy del Northside Hospital di Atlanta, in occasione della presentazione meeting scientifico annuale della Society of Interventional Radiology, dove saranno illustrati i risultati del lavoro.
 
“L’RFA utilizza onde a radiofrequenza per generare calore, che uccide le cellule tumorali e distrugge alcune delle fibre nervose; entrambi gli elementi riducono o arrestano la trasmissione del dolore e dei segnali di dolore al cervello”, spiega il clinico.
Nello studio prospettico condotto in Europa, Stati Uniti e Canada, 206 pazienti sono stati sottoposti a RFA palliativa per lesioni ossee metastatiche dolorose, seguita da un’iniezione di cemento stabilizzare l’osso.

I tipi più comuni di tumore per i quali veniva erogata l’ablazione con radiofrequenza erano il carcinoma mammario, il tumore al polmone e il tumore ai reni.
La maggior parte dei pazienti è stata sottoposta a RFA per trattare lesioni metastatiche riguardanti la zona lombare o toracica della colonna vertebrale; alcuni soggetti sono stati trattati per lesioni metastatiche localizzate nella cresta iliaca, nel periacetabolo, nel sacro o in sedi miste vertebrali e pelviche.

I pazienti sono stati valutati già tre giorni dopo la RFA e, in modo intermittente, nel corso di un anno. usando misure standard per il dolore e la qualità della vita. La RFA si è dimostrata sicura e ha condotto a miglioramenti significativi del dolore (peggior dolore e dolore medio) a tutte le visite e già tre giorni dopo l’intervento. “Ovviamente, ciò è molto significativo se si considera che lo standard di cura attuale, le radiazioni, impiegano da quattro a sei settimane”, spiega Levy.

Il sollievo dal dolore è stato anche duraturo, con l’83% dei pazienti che ha riferito un miglioramento clinicamente significativo 12 mesi dopo la RFA. La riduzione del dolore si è accompagnata a miglioramenti significativi della qualità della vita. “Questo trattamento è un’opzione per un ampio range di pazienti oncologici e ritengo che dovrebbe essere disponibile prima nel loro percorso terapeutico”, conclude Levy che “i pazienti oncologici vivono più a lungo, quindi il numero e la prevalenza di metastasi ossee è in aumento”.

Fonte: Meeting scientifico annuale della Society of Interventional Radiology (SIR), 20-26 marzo 2021

Megan Brooks

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Megan Brooks

19 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...

Irkutsk. L’opacità della Russia che pesa più della peste. Oms: “Non abbiamo il quadro completo, non possiamo valutare il rischio”
Irkutsk. L’opacità della Russia che pesa più della peste. Oms: “Non abbiamo il quadro completo, non possiamo valutare il rischio”

"Non abbiamo ancora il quadro completo di questo evento e non siamo in grado di condurre una valutazione completa del rischio”. Queste le parole poco rassicuranti usate ieri in un...

Arbovirosi. Dengue, 346 casi di cui 68 autoctoni. West Nile sale a 754 contagi e 57 decessi
Arbovirosi. Dengue, 346 casi di cui 68 autoctoni. West Nile sale a 754 contagi e 57 decessi

Sono 346 casi confermati di Dengue: di questi 68 sono autoctoni mentre tutti gli altri sono associati a viaggi all’estero (53% con luogo di esposizione Maldive), nessun decesso.  I casi autoctoni...