Tumori testa-collo. Bere e fumare peggiorano la diagnosi

Tumori testa-collo. Bere e fumare peggiorano la diagnosi

Tumori testa-collo. Bere e fumare peggiorano la diagnosi
Nei tumori testa- collo – circa 600 mila casi nuovi diagnosticati ogni anno a livello globale – le abitudini al fumo e all’alcol peggiorano la prognosi e diminuiscono l’aspettativa di vita anche di dieci anni. Questa evidenza emerge da uno studio statunitense che ha valutato oltre 400 pazienti diagnosticati nel periodo compreso tra il 1997 e il 2012

(Reuters Health) – Secondo i risultati di uno studio della Saint Louis University School of Medicine, le persone con tumori della testa e del collo che fumano e bevono alcolici hanno maggiori probabilità di morire, rispetto ai non fumatori e agli astemi.

La premessa
Il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo è universalmente considerato come il settimo tipo più comune di cancro. Ogni anno, in tutto il mondo, vengono diagnosticati 600.000 nuovi casi a livello globale. Questi tumori sono più comuni negli uomini e nelle persone tra i 50 e i 60 anni, ma un numero crescente di casi viene diagnosticato anche in pazienti più giovani. Il fumo è  legato a minori probabilità di sopravvivenza. Questo nuovo studio ha fornito nuove prove in proposito, suggerendo anche un’altra evidenza: i fumatori hanno meno probabilità di essere sposati rispetto ai non fumatori.

Lo studio
Per il nuovo studio i ricercatori della Saint Louis University School of Medicine, guidati da Nosayaba Osazuwa-Peter, hanno studiato 463 pazienti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo. Circa la metà dei pazienti è stata monitorata per almeno sette anni. Nel corso dello studio, 254 persone, il 55% dei pazienti inclusi nello studio, sono decedute. In particolare si è visto che coloro che fumavano al momento della diagnosi, avevano il doppio delle probabilità di morire rispetto ai non fumatori, e le persone che consumavano di alcolici avevano il 68% di probabilità in più di morire.

Inoltre i ricercatori hanno evidenziato che le persone non sposate presentavano l’87% di probabilità in più di morire con questi tumori rispetto alle persone sposate. Tutti i partecipanti allo studio sono stati diagnosticati e trattati tra il 1997 e il 2012. Complessivamente, il 56% era composto da fumatori alla diagnosi e metà di loro erano sposati. Circa il 60% dei fumatori non era sposati e il 64% era rappresentato da bevitori. Come sottolineano gli autori, circa la metà dei fumatori è sopravvissuta per almeno 7 anni dopo la diagnosi, mentre circa la metà dei non fumatori è sopravvissuta per almeno 17 anni.

Conclusioni
Nonostante lo studio abbia fornito prove importanti, non è stato possibile dimostrare se o in che modo le decisioni sullo stile di vita come fumare, bere o sposarsi potrebbero influenzare le probabilità di avere un carcinoma a cellule squamose o di morire per questo tumori. Inoltre mancavano anche i dati su come i cambiamenti nello stato civile avrebbero potuto influenzare i cambiamenti nello stile di vita. Infine non è stato possibile distinguere i fumatori recenti da quelli che fumavano al momento della diagnosi.

Fonte: JAMA Otolaryngology 2017

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

05 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

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