Un approccio di genere anche per la dermatologia

Un approccio di genere anche per la dermatologia

Un approccio di genere anche per la dermatologia
Si è aperto ieri a Sorrento il primo Congresso Nazionale di Scienze Dermatologiche. Anche in questo campo si comincia ad affermare l’idea che “il vissuto della propria pelle” è diverso tra i due sessi.

“La ricerca italiana nel campo della dermatologia è viva e sta ottenendo passi da gigante grazie all’interazione tra gli specialisti della disciplina e i professionisti che si occupano di altre patologie di confine. Grazie a questo scambio la ricerca riesce a ottenere quei risultati capaci di migliorare la nostra vita quotidiana”. È così che Fabio Ayala, direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Napoli Federico II ha introdotto il primo Congresso Nazionale di Scienze Dermatologiche che si è aperto ieri a Sorrento e che vedrà la partecipazione di seicentocinquanta specialisti.“La dermatologia – ha commentato Ayala – oggi comprende almeno una dozzina di sottospecialità differenti fra cui la istopatologia dermatologica la dermatologia pediatrica, geriatrica, allergologica e professionale, d’urgenza, oncologica, le infezioni sessualmente trasmissibili. È oramai articolata in vari settori e i professionisti di tutte queste sottospecializzazioni si stanno incontrando a Sorrento per scambiare le loro esperienze in tema di clinica, di terapia e di ricerca che in Italia è particolarmente viva”.
Ma per i dermatologi la pelle costituisce anche un vero e proprio modello di ricerca, dal momento che a differenza di altri organi interni che non sono facilmente accessibili, è facilmente visibile e bastano piccoli prelievi per studiare infiammazioni, allergie, tumori.Anche in questo campo, poi, si comincia ad affermare un approccio di genere: “Il genere femminile e quello maschile sono diversi per tanti aspetti, per la qualità di vita, per il vissuto della propria pelle ma anche per le terapie che possono essere utilizzate in maniera differente a seconda del sesso”, ha concluso Ayala.

01 Aprile 2011

© Riproduzione riservata

Ipertensione. Iss: “In Italia il 37% degli uomini e il 23% delle donne ha la pressione arteriosa elevata”
Ipertensione. Iss: “In Italia il 37% degli uomini e il 23% delle donne ha la pressione arteriosa elevata”

Nonostante si osservi un tendenziale miglioramento rispetto a 15 anni fa, una quota significativa della popolazione adulta italiana continua a presentare valori elevati di pressione arteriosa o è in trattamento...

Hantavirus. L’Ecdc guida i Paesi sui test: “Per i contatti asintomatici utile ma non decisivo. Tampone negativo non esclude l’infezione”
Hantavirus. L’Ecdc guida i Paesi sui test: “Per i contatti asintomatici utile ma non decisivo. Tampone negativo non esclude l’infezione”

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha diffuso un documento di supporto tecnico per le autorità sanitarie pubbliche dei Paesi dell'Unione europea sull'opportunità di eseguire...

Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”
Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”

L'Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato il completamento con successo dell'operazione di trasferimento dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, teatro del focolaio di Hantavirus (ceppo Andes). Lo ha...

Morbillo. Gli Stati Uniti a rischio di perdere lo status di “Paese indenne”. Lancet: “Coperture sotto soglia e trasmissione endemica”
Morbillo. Gli Stati Uniti a rischio di perdere lo status di “Paese indenne”. Lancet: “Coperture sotto soglia e trasmissione endemica”

Gli Stati Uniti, che avevano dichiarato l'eliminazione del morbillo nel 2000 dopo anni di estese campagne vaccinali, rischiano ora di perdere questo traguardo storico. È quanto emerge da un'analisi pubblicata...