Usa: approvato nuovo farmaco per il diabete

Usa: approvato nuovo farmaco per il diabete

Usa: approvato nuovo farmaco per il diabete
L’Fda dà l’ok a linagliptin, un inibitore della dipeptidil-peptidasi 4 da assumere in monoterapia o in associazione con altri ipoglicemizzanti orali. Efficace nel ridurre i valori di emoglobina glicata.

Boehringer Ingelheim e Eli Lilly and Company hanno annunciato l’approvazione da parte della Food and Drug Administration statunitense di linagliptin per i pazienti adulti con diabete di tipo 2. Il farmaco è indicato sia in monoterapia sia in associazione ad altri farmaci comunemente prescritti nel diabete di tipo 2 (metformina, sulfaniluree e pioglitazone) per ridurre  l’emoglobina  glicata.Linagliptin è un farmaco appartenente alla classe degli inibitori della dipeptidil-peptidasi 4 (DPP-4) e non richiede aggiustamenti di dosaggio per i pazienti con compromissione renale o epatica. Il farmaco riduce la glicemia in  maniera glucosio-dipendente, aumentando i livelli di incretine (GLP-1), che incrementano la produzione di insulina post-prandiale e nell’intero arco della giornata.
L’approvazione da parte dell’autorità americana si è basata sui dati di un programma di studi clinici che ha coinvolto circa 4.000 soggetti adulti con diabete di tipo 2. Il programma ha compreso tre studi controllati verso placebo che hanno valutato linagliptin sia in monoterapia sia in associazione ad altri farmaci ipoglicemizzanti orali comunemente impiegati. Linagliptin in monoterapia ha dimostrato differenze statisticamente significative in termini di riduzione media dei livelli di emoglobina glicata rispetto a placebo sino allo 0,72%. In pazienti in cui la terapia con metformina o metformina più sulfanilurea non è riuscita a controllare adeguatamente la glicemia, l’aggiunta di linagliptin ha prodotto una differenza statisticamente significativa in termini di riduzione media di emoglobina glicata dello 0,6%rispetto a placebo.Un quarto studio ha messo a confronto l’associazione iniziale di linagliptin e pioglitazone rispetto al solo pioglitazone. La differenza in termini di riduzione media rettificata di emoglobina glicata fra linagliptin e placebo è stata dello 0,5%. I pazienti che hanno assunto linagliptin più pioglitazone hanno ottenuto una riduzione di emoglobina glicata dell’1,1% rispetto al basale, in confronto a una riduzione dello 0,6% nei pazienti in trattamento con solo pioglitazone.
Linagliptin ha inoltre ottenuto riduzioni significative nella glicemia plasmatica a digiuno rispetto a placebo, sia in monoterapia sia in associazione a metformina, sulfaniluree e/o pioglitazone. Ha determinato inoltre una riduzione significativa nella glicemia post-prandiale, superiore a placebo sia in monoterapia, sia in associazione a  metformina.“Molte persone affette da diabete di tipo 2 non riescono a tenere sotto controllo la glicemia solo con la dieta e l’esercizio fisico e devono assumere uno o più farmaci,” ha commentato John Gerich, professore di Medicina, della University of Rochester School of Medicine. “L’approvazione di linagliptin da parte della FDA è un eccellente risultato in quanto ora i pazienti potranno assumere una sola dose al giorno e disporranno di un farmaco che può essere utilizzato da tutti i pazienti diabetici, indipendentemente dalla presenza o meno di una concomitante compromissione renale o epatica. Linagliptin offre ai medici un’altra opzione per la gestione del diabete di tipo 2, malattia potenzialmente invalidante”, ha concluso.

04 Maggio 2011

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi
COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi

In tutti gli endpoint predefiniti dello studio COMPARE, il vaccino anti-COVID-19 a base proteica non mRNA di Sanofi (NVX-CoV2705 ) ha mostrato una reattogenicità sistemica significativamente inferiore rispetto al vaccino...

Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica
Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica

La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune – in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita – e questo meccanismo...