West Nile, cosa c’è da sapere: sintomi, trasmissione e misure di prevenzione

West Nile, cosa c’è da sapere: sintomi, trasmissione e misure di prevenzione

West Nile, cosa c’è da sapere: sintomi, trasmissione e misure di prevenzione

Durante l’estate il Ministero della Salute richiama l’importanza delle misure di prevenzione contro le zanzare vettori del virus West Nile. L’infezione si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette del genere Culex, la zanzara comune più attiva dal tramonto all’alba, soprattutto nel periodo estivo-autunnale. 

Sono 84 i casi di virus West Nile confermati in Italia e due i decessi da inizio anno. Con l’arrivo della stagione estiva, i numeri tornano ad aumentare e il Ministero della Salute pone l’attenzione sulle misure di prevenzione per ridurre il rischio di punture di zanzara.

La malattia non si trasmette tra persone, ma solo tramite la puntura di zanzare infette del genere Culex, la zanzara comune presente soprattutto dal tramonto all’alba e più attiva nel periodo estivo e autunnale.

La maggior parte delle persone non ha sintomi

Nella maggior parte dei casi, le persone infette dal virus West Nile non presentano alcun sintomo. In circa il 20% dei casi può comparire una sintomatologia simil-influenzale. Le forme gravi sono rare e si manifestano in media in meno dell’1% delle persone infette, pari a circa una persona su 150.

A essere più esposti al rischio di complicanze sono soprattutto gli anziani e le persone fragili.

Come proteggersi dalle punture

La protezione personale resta il metodo più efficace per ridurre il rischio di punture di zanzara, in particolare nelle zone in cui è stata confermata la presenza del virus.

Il Ministero raccomanda di usare repellenti cutanei sulla pelle esposta, seguendo con attenzione le istruzioni, e di indossare pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all’aperto, soprattutto all’alba e al tramonto. È inoltre consigliato installare zanzariere alle finestre per limitare l’ingresso delle zanzare negli ambienti domestici.

Eliminare l’acqua stagnante

Un’altra misura fondamentale riguarda la riduzione dei luoghi in cui le zanzare possono proliferare. Il Ministero raccomanda di svuotare frequentemente vasi di fiori e altri contenitori con acqua stagnante, come i secchi, cambiare spesso l’acqua nelle ciotole degli animali e tenere le piscinette per bambini in posizione verticale quando non vengono utilizzate. Questi accorgimenti aiutano a limitare la presenza dei vettori nelle aree domestiche e nei giardini.

Quando contattare il medico

In presenza di sintomi sospetti, è importante contattare il proprio medico curante. Il monitoraggio della malattia è garantito dal Ministero della Salute attraverso il Sistema PREMAL, il sistema nazionale di segnalazione delle malattie infettive.

Con la circolare del 28 aprile 2026, il Ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni le indicazioni e le raccomandazioni per la stagione vettoriale 2026. Le indicazioni riguardano in particolare il rafforzamento delle attività di sorveglianza e monitoraggio nell’uomo, nelle zanzare vettore, nell’avifauna e negli equidi.

Il Ministero richiama inoltre la necessità di sensibilizzare la popolazione sul rischio legato alle arbovirosi, incentivando le buone pratiche per limitare la proliferazione dei vettori e promuovendo comportamenti adeguati per ridurre il rischio di esposizione alle punture.

03 Agosto 2026

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