Salute Mentale. Gli indicatori di performance ospedaliera e territoriale nelle Regioni italiane

Salute Mentale. Gli indicatori di performance ospedaliera e territoriale nelle Regioni italiane

Salute Mentale. Gli indicatori di performance ospedaliera e territoriale nelle Regioni italiane
Le Regioni con migliore performance nelle attività territoriali e valori ridotti dell’indice di ospedalizzazione sono la P.A. di Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana. All'opposto Sardegna, Campania e Calabria presentano indici di performance su valori bassi

È stato da poco pubblicato il Rapporto Salute Mentale (RSM) del Ministero della Salute, di cui Quotidiano Sanità ha fornito tempestiva informazione. Come ha osservato su queste pagine Claudio Maria Maffei, occorre “verificare che questi rapporti guidino poi concretamente le scelte di politica sanitaria… infatti uno degli elementi che emerge costantemente dai Rapporti salute mentale annuali … è la grande disomogeneità nella offerta di servizi da parte delle varie Regioni”.

Già nel 2017, commentando il primo RSM, notavamo come un rapporto così estensivo rischiasse di rimanere esercizio di testimonianza e non occasione concreta di valutazione comparativa e opportunità per il cambiamento.

Questo il motivo per cui la Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP) è impegnata da anni nella sistematizzazione delle informazioni disponibili in un numero limitato di indicatori significativi, presentando il “posizionamento” delle Regioni rispetto al valore medio nazionale.

Per facilitare la lettura dei dati disponibili (relativi al 2020) ed offrire una rappresentazione sintetica della propensione delle singole Regioni verso modalità di assistenza ospedaliera o territoriale, sono stati elaborati due indici: IAO (Assistenza Ospedaliera) e IAT (Assistenza Territoriale).

Gli indicatori usati per la costruzione dei due Indici sono riportati di seguito:

  1. Indice di Assistenza Ospedaliera:
  2. a) Dimissioni ospedaliere (in regime ordinario) da reparto di psichiatria, Tassi x 100.000 ab. – 2020
  3. b) Tassi di TSO x 100.000 ab. – 2020
  4. c) Accessi in PS per motivi psichiatrici x 100.000 ab. – 2020
  5. d) Utenti presenti in strutture residenziali psichiatriche x 100.000 ab. – 2020[1]
  6. Indice di Assistenza Territoriale:
  7. a) Incidenza trattata nei DSM x 100.000 ab. – 2020
  8. b) Prevalenza trattata nei DSM x 100.000 ab. – 2020
  9. c) Prestazioni per utente erogate in strutture territoriali – 2020
  10. d) Visita entro 14 gg dalla dimissione ospedaliera o residenziale – 2020

I valori riportati in ciascuna Regione agli indicatori citati sono stati rielaborati assegnando a ciascun indicatore un ranking da 1 a 21, dove 1 corrisponde alla Regione che presenta il valore più basso per quello specifico indicatore, e 21 corrisponde alla regione che presenta il valore più alto, e stimando i valori delle restanti 19 Regioni/PP.AA. utilizzando un modello di regressione lineare, sulla base dei dati osservati. Ciascun indicatore ha quindi un valore che varia tra 4 e 84. Alle Regioni per cui il dato non era calcolabile è stato attribuito il valore della Regione con punteggio più basso. Gli indici IAO e IAT sono costituiti dalla somma dei 4 ranking dei rispettivi indicatori.

La posizione delle diverse Regioni è stata rappresentata graficamente in relazione alle due dimensioni individuate.

Le Regioni collocate nel quadrante superiore destro hanno un alto valore sia per l’assistenza ospedaliera che per quella territoriale (es.: Emilia-Romagna) mentre quelle collocate nel quadrante inferiore sinistro hanno valori bassi per entrambi gli indici (es.: Sardegna).

Le Regioni nel quadrante superiore sinistro hanno valori elevati per l’assistenza territoriale (es.: P.A. di Trento) mentre le Regioni nel quadrante inferiore destro hanno valori elevati per l’assistenza ospedaliera (es.: Lombardia).

Indice di Assistenza Ospedaliera vs Indice di Assistenza Territoriale – 2020

Le Regioni con migliore performance nelle attività territoriali e valori ridotti dell’indice di ospedalizzazione sono la P.A. di Trento, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana.

All’opposto troviamo le Regioni il cui sistema di cura per la salute mentale appare caratterizzato da elevati livelli di attività ospedaliera e bassi livelli di attività territoriale, come Lombardia e Molise.

Condizioni bilanciate si verificano nelle Regioni Emilia Romagna, Valle d’Aosta, Liguria, P.A. di Bolzano, Sicilia e Umbria, che presentano valori mediamente elevati ad entrambi gli indici; all’opposto Sardegna, Campania e Calabria presentano entrambi gli indici di performance su valori bassi.

Le altre Regioni sono meno caratterizzate e la loro collocazione si addensa nell’area centrale del grafico.

Fabrizio Starace
Presidente Società italiana di epidemiologia psichiatrica (SIEP)

Renato Minguzzi
Statistico

[1] L’indicatore relativo al numero di utenti presenti in strutture residenziali è stato considerato all’interno dell’Indice di Assistenza Ospedaliero/Residenziale, per dar conto del fenomeno di trans-istituzionalizzazione descritto in letteratura

Fabrizio Starace e Renato Minguzzi

21 Aprile 2022

© Riproduzione riservata

Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”
Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”

I dati sanitari rappresentano una delle risorse più preziose per il futuro della medicina. Possono aiutare a individuare precocemente le malattie, sviluppare nuove terapie, migliorare l’efficacia dei trattamenti, alimentare l’intelligenza...

Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni
Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni

Per affrontare la carenza di personale sanitario non basta formare più professionisti attraverso i canali tradizionali. Serve cambiare il modo in cui si accede alle professioni, si acquisiscono nuove competenze...

Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto
Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto

Il passaggio parlamentare delle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria pone al Mezzogiorno una domanda che non può essere esaurita dall’annuncio di nuovi ricorsi: quale progetto intende sostenere per...

Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento
Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento

La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico: 83,7 anni (81,7 per gli uomini, 85,7 per le donne). L'Italia è il terzo Paese dell'Unione...