Salute: il 40% degli indicatori in peggioramento. I dati del Rapporto SDGs 2025 dell’Istat

Salute: il 40% degli indicatori in peggioramento. I dati del Rapporto SDGs 2025 dell’Istat

Salute: il 40% degli indicatori in peggioramento. I dati del Rapporto SDGs 2025 dell’Istat
Cresce la speranza di vita, ma si riduce quella in buona salute. Aumentano i casi di sovrappeso infantile e la mortalità precoce resta elevata, soprattutto tra gli uomini. Persistono forti disuguaglianze regionali, con il Sud in difficoltà su più fronti. L’accesso ai servizi e la qualità dell’assistenza mostrano segnali di criticità. IL RAPPORTO

Secondo l’ultimo rapporto Istat sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, la salute degli italiani mostra segnali contrastanti. Mentre l’aspettativa di vita cresce, molti altri indicatori legati al benessere fisico e all’accesso ai servizi risultano in peggioramento. L’analisi, basata su centinaia di misure statistiche aggiornate al 2024, rivela che il 40% dei dati relativi al Goal 3 dell’Agenda 2030 registra un andamento negativo rispetto all’anno precedente.

Nel 2024, la speranza di vita alla nascita è salita a 83,4 anni, con un incremento di 0,4 anni rispetto al 2023. Gli uomini raggiungono in media 81,4 anni, mentre le donne 85,5. Tuttavia, la speranza di vita in buona salute si ferma a 58,1 anni: 59,8 per gli uomini e 56,6 per le donne. Questo dato suggerisce che una parte consistente della vita viene vissuta con limitazioni dovute a malattie croniche o condizioni di disabilità.

Un altro aspetto evidenziato dal rapporto riguarda il sovrappeso infantile. Nel 2023, il 26,7% dei bambini e degli adolescenti italiani risulta in eccesso ponderale. La situazione appare ancora più marcata tra i più piccoli, nella fascia d’età 3-5 anni, dove la quota ha raggiunto il 33,8%, in aumento rispetto agli anni precedenti. Questi dati indicano una tendenza che interessa trasversalmente il territorio, con impatti futuri sulla salute della popolazione.

La dotazione ospedaliera, secondo i dati più recenti, è pari a 30,3 posti letto ogni 10.000 abitanti. Anche in questo caso si rilevano forti differenze regionali: nel Nord-ovest si registrano 32,5 letti, mentre nel Sud il dato scende a 27,1. Queste differenze si accompagnano ad altre disuguaglianze territoriali, che emergono in vari ambiti della salute e dei servizi.

Per quanto riguarda la mortalità evitabile, nel 2022 la probabilità di morire tra i 30 e i 69 anni a causa di tumori, diabete, malattie cardiovascolari o respiratorie è stata dell’8,2%. La percentuale sale al 10,1% tra gli uomini e scende al 6,4% tra le donne. Si tratta di patologie in parte prevenibili e spesso legate a stili di vita, accesso alla prevenzione e condizioni socioeconomiche.

Anche i dati relativi agli incidenti stradali mantengono un andamento stabile ma critico: nel 2023 si sono registrati 4,9 decessi ogni 100.000 abitanti, corrispondenti a circa otto morti al giorno sulle strade italiane. I tassi di mortalità sono nettamente più alti tra gli uomini (8,1) rispetto alle donne (1,9), confermando una differenza di genere anche in questo ambito.

Un altro indicatore che presenta variazioni significative è quello relativo alla fecondità adolescenziale. Nel 2023, il quoziente specifico di fecondità tra le ragazze di 15-19 anni è stato pari a 13,6 nati per 1.000 giovani donne. Anche qui, il dato varia fortemente a livello territoriale: nelle regioni del Nord-est si scende a 8,6, mentre nelle Isole si raggiunge quota 30,1.

Infine, l’analisi territoriale conferma che molte regioni del Mezzogiorno continuano a mostrare valori sanitari inferiori alla media nazionale. Campania, Calabria e Sicilia risultano tra le aree con gli indicatori più distanti dai livelli nazionali in termini di salute pubblica, prevenzione, e accesso ai servizi.

Nel complesso, il Rapporto SDGs 2025 restituisce un’immagine articolata del sistema sanitario italiano. Se da un lato migliorano alcuni parametri come l’aspettativa di vita, dall’altro una parte significativa degli indicatori – in particolare quelli legati alla qualità della vita, alla prevenzione e all’equità territoriale – risulta ancora in peggioramento o in stagnazione. L’analisi dell’Istat rappresenta così uno strumento utile per monitorare l’evoluzione della salute pubblica nel Paese e per orientare politiche basate su dati oggettivi.

10 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

Aderenza terapeutica. Dalla scarsa comprensione dei benefici agli effetti indesiderati. Ecco perché un paziente su 3 non segue correttamente le cure. La nuova survey di Quotidiano Sanità
Aderenza terapeutica. Dalla scarsa comprensione dei benefici agli effetti indesiderati. Ecco perché un paziente su 3 non segue correttamente le cure. La nuova survey di Quotidiano Sanità

La non aderenza terapeutica non è soltanto il paziente che dimentica di prendere un farmaco. È, più spesso, il punto in cui si rompe l’equilibrio tra prescrizione, comprensione del beneficio,...

Legionellosi. Trend in crescita nei Paesi Ue/See. Italia maglia nera: nel 2024 superata quota 4.600
Legionellosi. Trend in crescita nei Paesi Ue/See. Italia maglia nera: nel 2024 superata quota 4.600

L'Italia si conferma il Paese europeo più colpito dalla legionellosi. Nel 2024 sono stati notificati 4.617 casi, in aumento rispetto ai 3.874 del 2023 e più del doppio rispetto ai...

Giornata senza tabacco. Tramonto delle sigarette tradizionali: in Italia crescono i consumi dei nuovi prodotti alla nicotina tra donne e giovanissimi
Giornata senza tabacco. Tramonto delle sigarette tradizionali: in Italia crescono i consumi dei nuovi prodotti alla nicotina tra donne e giovanissimi

Le sigarette tradizionali arretrano, ma la nicotina cambia volto e conquista i più giovani. In Italia cresce il consumo di e-cig e prodotti a tabacco riscaldato, soprattutto tra ragazze e...

Pnrr. Corte dei conti: per la sanità spesa a 8,6 miliardi, ma trasferimenti e rendicontazione restano indietro. Raggiunti gli obiettivi 2025 su ospedali digitali, Fse e borse specialistiche
Pnrr. Corte dei conti: per la sanità spesa a 8,6 miliardi, ma trasferimenti e rendicontazione restano indietro. Raggiunti gli obiettivi 2025 su ospedali digitali, Fse e borse specialistiche

Il Pnrr accelera, ma per la sanità la fotografia della Corte dei conti resta a due velocità: da una parte il raggiungimento degli obiettivi europei fissati per il secondo semestre...