Banca d’Italia: “Ancora troppe differenze nella qualità dei servizi sanitari”

Banca d’Italia: “Ancora troppe differenze nella qualità dei servizi sanitari”

Banca d’Italia: “Ancora troppe differenze nella qualità dei servizi sanitari”
Lo rileva uno studio dell’Istituto sulla qualità dei servizi pubblici. In vista del federalismo, si legge nel rapporto, “sarà importante come il principio dell’equalizzazione delle risorse tra le Regioni si rifletterà sulle formule di finanziamento”.
 

Al Nord ospedali grandi e più efficienti. Al Sud nosocomi piccoli e meno performanti. Ancora troppi divari nella spesa per farmaci e livelli troppo difformi nell’appropriatezza delle prestazioni.
Fin qui nulla di nuovo, rispetto a quanto molti altri studi sulla sanità italiana hanno già rilevato. Ma è sulle soluzioni per superare il gap tra le Regioni che l’analisi di Banca d’Italia sulla qualità dei servizi sanitari, contenuta in un dossier che prende in esame il complesso dei servizi pubblici italiani, offre spunti di riflessione innovativi.
E’ il sistema di finanziamento della spesa che, secondo gli esperti di Bankitalia, può svolgere un ruolo rilevante. Modifiche dei meccanismi di finanziamento potrebbero avere infatti un notevole impatto per raddrizzare il sistema. Per questo è molto importante verificare come “il principio dell’equalizzazione delle risorse tra le Regioni basato sui fabbisogni di cure sanitarie si rifletterà sulle formule di finanziamento” e su come “sarà applicato in pratica”, soprattutto in vista del federalismo.
Altro elemento di svolta per guarire le differenze sta in un buon sistema di valutazione delle performance che renda disponibili “informazioni accurate e confrontabili sulla qualità dei servizi erogati dalle singole amministrazioni”.
In proposito, secondo gli esperti di Bankitalia,  siano sulla buona strada con il sistema di valutazione delineato e in parte già avviato dal Ministero della Salute anche se, osservano i ricercatori, restano ancora limitate le informazioni sulla gestione del servizio da parte dei singoli enti e sul sistema tariffario alla base dei flussi di pagamento”.

 

21 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms
L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale in sanità: l’Italia tra i Paesi più attivi, ma formazione e governance restano le vere sfide. Il report Oms

L’intelligenza artificiale non è più una promessa lontana per la sanità europea: è già entrata negli ospedali, nei percorsi diagnostici, nei servizi ai pazienti e nelle scelte di governance. Il...

In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia
In Europa infarti, diabete, obesità e Alzheimer causano il 90% dei decessi e costano 530 miliardi ai sistemi sanitari. Il Report Efpia

Nove decessi su 10 in Europa sono causati damalattie non trasmissibili (NCD) come diabete, obesità, Alzheimer e problemi cardiaci e un over 50 su tre vive con due o più...

Giovani inattivi. Per i genitori Usa il problema è la mancanza di tempo, il disinteresse, schermi e video giochi
Giovani inattivi. Per i genitori Usa il problema è la mancanza di tempo, il disinteresse, schermi e video giochi

La sedentarietà è un problema di salute pubblica sempre più esteso anche tra i giovani. Lo conferma anche il sondaggio nazionale realizzato a febbraio in Usa dall’ospedale pediatrico del Michigan...

Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero
Salute mentale. Meno utenti ma più pressione sui servizi: boom di accessi al pronto soccorso e prestazioni in crescita. Aumenta il personale e spesa per antidepressivi. Il Rapporto del Ministero

Sono diminuite dell’1% le persone assistite dai servizi specialistici nel corso del 2024 che in totale sono state 845.516 contro le 854.040 del 2023. In crescita (+10%) invece gli accessi...