Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”

Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”

Coronavirus. OCSE: “Serve sforzo globale, come il Piano Marshall e il New Deal messi insieme”
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico lancia un forte allarme sulle conseguenze economico-finanziarie della pandemia e individua 4 grandi aree di intervento politico. Dice il Segretario Generale Angel Gurria: “Questo è il terzo e più grande shock economico, finanziario e sociale del 21° secolo e richiede uno sforzo moderno e globale simile al Piano Marshall e al New Deal del secolo scorso messi insieme”

“La pandemia da COVID-19 è una crisi di salute pubblica senza precedenti, che sta causando una profonda crisi economica che avrà effetti sul PIL globale e, a cascata, su quelli dei singoli Paesi per tutto il 2020. Dobbiamo evitare ora di cadere in una lunga recessione”.
 
Con queste parole il Segretario Generale dell’OCSE, Angel Gurria, lancia una vera e propria call to action ai Governi per rispondere alle minacce politiche e sociali che la pandemia porta con sé.
 
“Deve essere implementata ogni azione efficace, coordinata a livello internazionale con la gestione dell’emergenza sanitaria pubblica, per contenere lo shock economico e sviluppare un percorso comune di protezione”, prosegue Gurria, “Tutte le iniziative dovranno essere intraprese nell’ottica di guadagnare la fiducia di quei cittadini che vivono in aree già economicamente deboli prima che la pandemia scoppiasse”.
 
L’OCSE ha individuato 4 specifici temi di azione politica:
• Rispondere alla sfida lanciata dal Coronavirus alla salute pubblica
Gli sforzi di scienziati e ricercatori devono essere coordinati con le autorità regolatorie. Devono essere adottate misure per assicurare a tutti i trattamenti e i vaccini che verranno sviluppati e prodotti; dovranno essere resi disponibili con la massima celerità.
 
• Sostenere l’economia
I Governi potranno tamponare gli impatti negativi della pandemia adottando misure economiche- finanziarie coordinate per settori:
– Salute
Le misure adottate devono consentire un uso estensivo dei test di screening; assicurare i trattamenti a tutti i pazienti, indipendentemente dal possesso o meno di un’assicurazione sanitaria; sostenere gli operatori sanitari; richiamare gli operatori in pensione; proteggere i gruppi ad alto rischio; migliorare la distribuzione di maschere di protezione e dispositivi per la respirazione assistita.
 
– Cittadini
Garantire i regimi di lavoro a breve termine; ridurre i requisiti per beneficiare del reddito di disoccupazione; trasferire liquidità ai lavoratori autonomi e sostenere quelli più vulnerabili.
 
– Aziende
Coprire oneri e consentire slittamenti nel pagamento delle tasse; riduzioni temporanee o differimenti dell'IVA; garantire un migliore accesso al capitale attraverso linee di credito o garanzie statali; offrire pacchetti speciali di sostegno per le PMI, in particolare quelle nei servizi e nel turismo.
 
• Coordinare gli sforzi con la vigilanza finanziaria
Seguendo le decisioni delle Banche Centrali, effettuando un monitoraggio coordinato, analizzando le tensioni emergenti e le azioni normative coerenti, le Autorità saranno in grado di produrre risultati positivi.
 
• Ristabilire la fiducia
Affrontare le tensioni commerciali, il debito societario elevato e le disuguaglianze economiche che aggravano il pericolo per i più vulnerabili, aiuterà a risolvere le debolezze latenti che rendono più forte lo shock.
 
La piattaforma OCSE fornirà informazioni tempestive e complete sulle risposte politiche dei paesi di tutto il mondo, insieme alla consulenza dell'Organizzazione.
 
Le indicazioni copriranno una serie di aree tematiche – dai vaccini all'istruzione, alle tasse e alle piccole imprese – per aiutare i governi a imparare gli uni dagli altri e coordinarsi in tempo reale.
 
“Questo è il terzo e più grande shock economico, finanziario e sociale del 21° secolo e richiede uno sforzo moderno e globale simile al Piano Marshall e al New Deal del secolo scorso messi insieme”, conclude Gurria, “Questo sforzo deve concentrarsi soprattutto su coloro che erano già nella precarietà fisica, economica e sociale e rafforzare le basi del nostro futuro comune. Man mano che i governi accelereranno in questa direzione, l'azione multilaterale renderà le loro iniziative molto più efficaci”.

Marco Landucci

21 Marzo 2020

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