Costi standard: Cerm, “Giudizio positivo, ma attenzione a qualità e Lea”

Costi standard: Cerm, “Giudizio positivo, ma attenzione a qualità e Lea”

Costi standard: Cerm, “Giudizio positivo, ma attenzione a qualità e Lea”
Tra le criticità evidenziate dal Cerm, la mancanza di un riferimento esplicito alle modalità di misurazione della qualità e la rilevazione del benchmarking sulla spesa delle Regioni prese a modello dopo averne decurtato quote di spesa finanziata con entrate proprie per allinearla al finanziamento a programma. Questo, secondo il Cerm, “espone al rischio di restringere implicitamente il perimetro dei Lea senza una chiara assunzione di responsabilità politica”.

Il Cerm diffonde la sua analisi sullo “Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario” (vedi allegati a fondo pagina). Il giudizio complessivo è “positivo”, anche se “per alcuni passaggi si intravede la necessità di un ulteriore sforzo di approfondimento e chiarificazione”.

Secondo il Cerm, le innovazioni di maggior rilievo sono in particolare due:
–    la saldatura macrofinanziaria tra il totale delle risorse dedicabili a finanziamento dei livelli essenziali di assistenza sanitaria (i Lea) e la capacità di stanziamento alla luce delle vincolo complessivo di finanza pubblica;
–    il ricorso, per la standardizzazione, al confronto dei livelli di efficienza e di appropriatezza su macrocapitoli di prestazioni/spesa.

Tuttavia il Cerm denuncia la mancanza di un riferimento esplicito alle modalità di misurazione della qualità e pone dei dubbi sulla rilevazione del benchmarking sulla spesa delle Regioni prese a modello dopo averne decurtato quote di spesa finanziata con entrate proprie per allinearla al finanziamento a programma. Questo, infatti, “espone, di fatto, al rischio di decurtare i Lea” dal momento che “non si è in grado di valutare se la sovraspesa rispetto al programma è imputabile a inefficienze e mancata ottimizzazione di Lea/Lep/Liveas, oppure ad un sottodimensionamento delle risorse dedicate a programma, allineare la spesa al finanziamento ai fini del benchmarking può condurre a sottostimare il fabbisogno”.
 

28 Settembre 2010

© Riproduzione riservata

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...

Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat
Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat

L’Italia non è soltanto un Paese che invecchia. È un Paese in cui l’invecchiamento rischia di trasformarsi sempre di più in una frattura sanitaria e sociale. Da una parte anziani...

Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità
Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità

Parte da un tema centrale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale il ciclo di survey di Quotidiano Sanità, realizzate dal team Market Research di Homnya. La prima indagine, dedicata all’accesso alle cure,...

Pnrr. Corte dei Conti: avanza la sanità territoriale ma persistono divari tra Nord e Sud. Pienamente attivo solo il 3,8% delle Case della comunità
Pnrr. Corte dei Conti: avanza la sanità territoriale ma persistono divari tra Nord e Sud. Pienamente attivo solo il 3,8% delle Case della comunità

A pochi mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, la Missione Salute del PNRR segna progressi significativi ma sconta ancora criticità territoriali e finanziarie. È quanto emerge dal Referto approvato...