Covid. Gimbe: “Nuovi focolai attestano ampia circolazione virus. No a senso di falsa sicurezza”

Covid. Gimbe: “Nuovi focolai attestano ampia circolazione virus. No a senso di falsa sicurezza”

Covid. Gimbe: “Nuovi focolai attestano ampia circolazione virus. No a senso di falsa sicurezza”
La Fondazione evidenzia come la “decina di focolai segnalati nell’ultima settimana dimostrano che il virus continua a circolare ovunque e non bisogna abbassare la guardia: comportamenti individuali, sorveglianza epidemiologica e potenziamento dell’attività di testing rimangono armi indispensabili per una “tranquilla” convivenza col virus”.

“Considerato il numero di casi sempre più esiguo la nostra analisi settimanale si concentra sulle variazioni provinciali, dove gli incrementi sono conseguenti all’identificazione di focolai immediatamente circoscritti». L’analisi esclude le province della Sicilia, oggetto di consistenti ricalcoli. Complessivamente nella settimana 17-23 giugno, rispetto alla precedente, in 36 province si rileva un incremento complessivo di 186 casi, di cui si riportano i dati relativi a 13 province che registrano aumenti di almeno 5 casi, per un totale di 135 casi distribuiti in 9 Regioni: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, P.A. Bolzano, P.A. Trento, Piemonte, Toscana. Tali incrementi sono in parte riconducibili a focolai identificati nell’ultima settimana, di seguito riportati con i relativi casi segnalati da fonti locali”. È quanto evidenzia il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta.  
 
“Tutte queste segnalazioni – precisa il Presidente – confermano, oltre ogni ragionevole dubbio, che il virus è sempre presente e rialza la testa ogni qualvolta le condizioni ambientali favoriscono una ripresa del contagio. In particolare, accanto alle ben note residenze per anziani, sembrano a rischio sia contesti familiari sia aree sociali disagiate, oltre gli inevitabili “casi di rientro” dall’estero. Di conseguenza, è indispensabile mantenere i comportamenti individuali raccomandati e continuare con una stretta sorveglianza epidemiologica, potenziando contestualmente l’attività di testing e tracciamento, di fatto in netta riduzione”.
 
“Evidenze scientifiche e dati dal real world – conclude Cartabellotta – invitano a diffidare dal senso di falsa sicurezza che traspare da improvvide dichiarazioni prive di basi scientifiche e che rischia di alimentare pericolosi comportamenti individuali. Il peggio è indubbiamente passato, ma resta cruciale disinnescare ogni cortocircuito cognitivo-comportamentale che ci porta, complice anche la bella stagione, a mettere da parte ogni preoccupazione (legittimo), ma soprattutto ogni precauzione (inaccettabile)”.
 
Focolai ultima settimana:
– Mondragone (Caserta): quarantena per i residenti dei Palazzi ex Cirio (30 positivi)
– Palmi (Reggio Calabria): “zona rossa” istituita nei quartieri Pietrenere-Tonnara-Scinà (8 positivi)
– Bologna: in un’azienda (14 positivi) e in un’attività commerciale (12 positivi)
– Montecchio (Reggio Emilia): focolaio in due famiglie con legami parentali (7 positivi)
– Bolzano: focolaio familiare (11 positivi)
– Como: casa di accoglienza per persone bisognose (7 positivi)
– Province di Prato e Pistoia (19 positivi)
– Porto Empedocle (Agrigento) focolaio nella nave dei migranti portati dalla Sea Watch (28 positivi)
– Alessandria: casa di riposo (13 positivi)
– Roma: istituto religioso (4 positivi), oltre ai ben noti focolai della Garbatella e dell’ospedale San Raffaele Pisana relativi alle settimane precedenti

25 Giugno 2020

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