Covid. Tre nuovi rapporti dall’Iss: legionella, stress operatori sanitari e Dipartimenti salute mentale

Covid. Tre nuovi rapporti dall’Iss: legionella, stress operatori sanitari e Dipartimenti salute mentale

Covid. Tre nuovi rapporti dall’Iss: legionella, stress operatori sanitari e Dipartimenti salute mentale
Sono stati appena pubblicati tre nuovi rapporti con le indicazioni per gli oepratori sanitari impegnati nella gestione dell'epidemia. Il primo si riferisce al rischio di contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistiche e altri edifici ad uso civile e industriale, non utilizzati durante la pandemia. Il secondo tratta dello stress lavoro-correlato negli operatori sanitari e socio-sanitari durante lo scenario emergenziale e il terzo un programma di intervento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell’impatto dell’epidemia

Continua la pubblicazione dei Rapporti dell'Istituto superiore di sanità con le indicazioni per gli operatori sanitari su diversi aspetti connessi con la gestione dell'epidemia in corso. 
 
Questi gli ultimi tre report pubblicati:
Rapporto ISS COVID-19 n. 21/2020 – Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico recettive e altri edifici ad uso civile e industriale, non utilizzati durante la pandemia COVID-19. Versione del 3 maggio 2020
 
Questo documento fornisce raccomandazioni tecniche specifiche relative alla prevenzione, controllo e gestione del rischio Legionella negli impianti idrici alla luce dell’emergenza COVID-19. In questo periodo, infatti, il ristagno dell’acqua e l’uso saltuario di alcuni impianti, potrebbero determinare un grave rischio per la trasmissione della legionellosi.
 
Il documento è indirizzato ai responsabili/gestori di strutture turistico recettive, edifici civili, e alle autorità preposte alla tutela della salute.
 
Le indicazioni contenute nel documento sono ad integrazione di quanto già indicato per le suddette strutture nelle linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi e in accordo con il DL.vo 81/2008 e i dettami del DM 14 giugno 2017 inerente i piani di sicurezza dell’acqua.
 
Autori del documento: Maria Luisa Ricci, Maria Cristina Rota, Maria Scaturro, Enrico Veschetti, Luca Lucentini, Lucia Bonadonna, Sergio La Mura
 
Rapporto ISS COVID-19 n. 22/2020 – Indicazioni ad interim per la gestione dello stress lavoro-correlato negli operatori sanitari e socio-sanitari durante lo scenario emergenziale SARS-COV-2. Versione del 7 maggio
 
Come conseguenza dell’attuale scenario emergenziale SARS-CoV-2, gli operatori di area sanitaria e sociosanitaria hanno dovuto affrontare una serie di attività quali la riorganizzazione dei servizi e delle procedure professionali andando incontro a diverse situazioni a rischio biologico. Si sono trovati quindi a sperimentare contesti di stress e disagio personale.
 
L’emergenza SARS-CoV-2 ha reso particolarmente difficile la messa in atto delle usuali strategie di gestione dei problemi sia a livello organizzativo/strutturale che individuale e le dimensioni del fenomeno e le tipologie dei bisogni dei malati COVID-19 hanno coinvolto maggiormente alcune categorie di operatori sanitari, con limitata possibilità di sostituzione, risoluzione e turnazione. Il presente rapporto contiene alcune indicazioni operative per la prevenzione dello stress e per la predisposizione di interventi mirati alla protezione fisica e psicologica degli operatori di area sanitaria e sociosanitaria.
 
Autori del documento: Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19
 
Rapporto ISS COVID-19 n. 23/2020 – Indicazioni di un programma di intervento dei Dipartimenti di Salute Mentale per la gestione dell’impatto dell’epidemia COVID-19 sulla salute mentale. Versione del 6 maggio 2020  
 
Durante eventi epidemici vi è un elevato rischio di sviluppare disturbi d’ansia, depressione, comportamenti auto- ed etero-aggressivi. Le misure di contrasto si associano a maggior rischio di abuso di alcool e sostanze, violenza domestica, e abusi sui minori.
 
Aumentano inoltre vari fattori di rischio psicosociale come stress economico, disoccupazione, lutto, perdita del ruolo e del lavoro, rottura delle relazioni. Viene qui proposto un programma strutturato, manualizzato, basato su interventi fondati su evidenze e su una metodologia di valutazione standardizzata con strumenti integrabili nella routine clinica dei Dipartimenti di Salute Mentale.
 
Il programma, elaborato sulla base di principi e modelli proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Inter Agency Standing Committee e dal West China Hospital, ha carattere globale poiché è diretto sia alla popolazione generale che alle persone ad alto rischio, come i soccorritori e le persone con particolare vulnerabilità bio-psico-sociale.
 
Autori del documento: Gruppo di lavoro ISS Salute mentale ed emergenza COVID-19
 
Vai al nostro speciale ISS con tutte le altre indicazioni per gli operatori sanitari, utili alla gestione della Covid-19

11 Maggio 2020

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