Cresce il ricorso a ‘Dottor Google’: in 10 anni dal 32% al 53% degli italiani cerca on line le informazioni sulla salute

Cresce il ricorso a ‘Dottor Google’: in 10 anni dal 32% al 53% degli italiani cerca on line le informazioni sulla salute

Cresce il ricorso a ‘Dottor Google’: in 10 anni dal 32% al 53% degli italiani cerca on line le informazioni sulla salute
Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat le percentuali più elevate si sono registrate in Finlandia, con l'83% dei cittadini che consulta i motori di ricerca per trovare informazioni relative alla salute e il 79% che accede online alla propria cartella clinica. La Danimarca ha invece la percentuale più alta di persone che hanno fissato un appuntamento dal medico tramite Internet (66%).

Quanto è cresciuto il ricorso a ‘dottor Google’ in Europa e in Italia, quell’abitudine di ricercare sul web informazioni relative alla salute personale e dei propri cari? Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, nel 2023 il 24% dei cittadini dell’UE di età compresa tra 16 e 74 anni ha dichiarato di aver consultato online la propria cartella clinica personale, il 33% ha fissato un appuntamento con un medico tramite un sito internet e il 56% cerca informazioni relative alla salute online (in crescita dal 43% registrato nel 2013). Per quanto riguarda questa ultima percentuale, in Italia è costantemente cresciuta negli anni, passando dal 32% nel 2013 al 53%, quindi poco al di sotto della media europea, nel 2023.

Le percentuali più elevate si sono registrate in Finlandia, con l’83% dei cittadini che consulta i motori di ricerca per trovare informazioni relative alla salute e il 79% che accede online alla propria cartella clinica. La Danimarca ha invece la percentuale più alta di persone che hanno fissato un appuntamento dal medico tramite Internet (66%).

B.D.C.

B.D.C.

06 Dicembre 2024

© Riproduzione riservata

Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs
Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs

Il patient journey resta uno dei punti più fragili del sistema sanitario. Non perché manchino sempre competenze cliniche o strumenti terapeutici, ma perché il percorso del paziente continua a interrompersi...

Adolescenti europei davanti a uno schermo per 4,5 ore al giorno, tra fascino e stress. I dati dell’Eurobarometro
Adolescenti europei davanti a uno schermo per 4,5 ore al giorno, tra fascino e stress. I dati dell’Eurobarometro

Adolescenti sempre più connessi, ma senza una reale percezione dell’impatto che l’esposizione a video e social media ha sulle loro vite. Dai dati pubblicati da Eurobarometro, emerge infatti un quadro...

La Corte dei conti riscrive i confini della responsabilità sanitaria
La Corte dei conti riscrive i confini della responsabilità sanitaria

La sentenza della Corte dei conti Lazio n. 232 del 2026 merita di essere letta ben oltre il caso clinico che l'ha originata. Formalmente riguarda la condanna di un chirurgo...

Farmaci e dispositivi. Italia in ritardo su digitalizzazione della tracciabilità. Gimbe: “Non adottati 4 dei 9 provvedimenti attuativi”
Farmaci e dispositivi. Italia in ritardo su digitalizzazione della tracciabilità. Gimbe: “Non adottati 4 dei 9 provvedimenti attuativi”

A oltre un anno dall'entrata in vigore in Italia del nuovo sistema europeo anticontraffazione dei farmaci, il percorso di digitalizzazione della catena di approvvigionamento sanitaria procede a rilento. È quanto...