Giovani e sesso. Il 59% si affida al coito interrotto

Giovani e sesso. Il 59% si affida al coito interrotto

Giovani e sesso. Il 59% si affida al coito interrotto
Oltre la metà dei ragazzi ignora le regole basilari della sessualità consapevole: il 51% ritiene la doppia protezione (pillola e preservativo) inutile o di ostacolo al rapporto; il 71% si crede al riparo dalle malattie trasmissibili perché si fida del partner. Lo rileva un sondaggio tra 1.000 giovani.

Scoprono il sesso da giovanissimi, eppure per oltre la metà dei ragazzi italiani le regole basilari della sessualità consapevole restano un mistero. Da un sondaggio realizzato dal portale dei ginecologi Sigo www.sceglitu.it su 1.000 ragazzi di Milano, Roma e Napoli, emerge infatti che il 51% ritiene la doppia protezione (pillola e preservativo) inutile, o addirittura di ostacolo al rapporto. E ancora, il 71% si crede al riparo dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST) perché si fida del partner, il 28% adotta meno precauzioni dopo la “prima volta”, il 54% si affida alla contraccezione di emergenza (che nel 2011 ha registrato un +4% con 357.800 unità vendute, oltre la metà nelle under 20) e il 59% al coito interrotto.

“Un adolescente su due si mette alla guida della sessualità senza conoscere il ‘codice della strada’”, afferma Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano.

Per colmare questa lacuna i ginecologi hanno messo a punto il “patentino dell’amore sicuro”, disponibile da oggi su richiesta al sito www.sceglitu.it per tutti i medici, gli educatori e i genitori, sarà inoltre distribuito ai ginecologi del territorio. Ma secondo la Sigo, potrebbe essere utilizzato nelle scuole per rendere più fruibile l’educazione sessuale ed offrire agli studenti un immediato e quantificabile riscontro delle proprie competenze. Come l’analogo manuale di guida, si compone di una prima parte dedicata alla teoria (dai segnali di pericolo – gravidanza e MST, a quelli di divieto – affidarsi alle tante bufale in circolazione, agli obblighi – la contraccezione) e di quiz per mettersi alla prova. Alla fine, è possibile conteggiare i punti accumulati o persi per un auto-esame.

“I giovani sono pieni di false convinzioni. Il 27% crede che la pillola sia adatta solo alle maggiorenni, il 23% pensa che la visita ginecologica sia impossibile per una ragazza vergine”, continua Nicola Surico, presidente della Sigo. Secondo Surico, “coinvolgerli, maschi e femmine, sia determinante per promuovere una vera e propria ‘alfabetizzazione’ alla salute e alla promozione di stili di vita corretti, anche in campo riproduttivo e sessuale. Una consulenza contraccettiva appropriata rappresenta un fondamentale intervento di prevenzione, tanto più efficace quanto più personalizzata sul nostro interlocutore. Per questo, iniziative come il ‘Patentino’, che parlano la stessa lingua dei giovani, sono vincenti”.

“È importante che uno strumento dedicato ai giovani arrivi anche agli adulti che con loro si relazionano – afferma Chiara Micheletti, psicologa e psicoterapeuta dell’Università “Bocconi” di Milano –, non solo per condividere un linguaggio comune ma anche perché tenere in mano un opuscolo aiuta ad aprirsi meglio, stimola a far domande, crea più facilmente la discussione, con tempi di conversazione e di ascolto più efficaci”.

La misura del vuoto informativo, sottolineano i ginecologi, “è evidente dalle centinaia di richieste che giungono ogni settimana nell’area ‘l’esperto risponde’” di Scegli tu. In testa alla classifica dei dubbi più frequenti si trovano le domande sulla pillola contraccettiva che rimane tuttora “misteriosa” per molte ragazze, spiega Graziottin, sottolineando che a riguardo “le bufale e i falsi miti si sprecano: dalla necessità di interrompere l’assunzione, alla durata della copertura contraccettiva, alle sue conseguenze sul fisico e il desiderio. Spiegare quanto questo anticoncezionale, il più sicuro in assoluto, possa essere alleato della salute e anche della bellezza è una misura fondamentale per ridurre in maniera concreta le gravidanze indesiderate e proteggere la fertilità delle nostre giovani. Secondo il principio della ricompensa infatti ciascuno continua nel tempo il comportamento che dà maggiore soddisfazione fisica ed emotiva. La pillola non fa eccezione: ogni donna ha più probabilità di continuare a usarla se le garantisce una perfetta sicurezza aumentando allo stesso tempo il benessere personale”.

Ma anche la preservazione della fertilità e della salute riproduttiva delle giovani donne “rientra fra le priorità della Sigo”, spiega il presidente Surico. “A questo proposito – aggiunge -, non solo siamo impegnati sul fronte della contraccezione consapevole ma anche nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, in particolare del virus HPV (con un gruppo di lavoro dedicato) e nel trattamento dell’endometriosi (una malattia che molto spesso determina sterilità)”.
 

13 Febbraio 2012

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