Gli italiani bocciano il Ssn. Lo rileva un’indagine di Europe Assistance

Gli italiani bocciano il Ssn. Lo rileva un’indagine di Europe Assistance

Gli italiani bocciano il Ssn. Lo rileva un’indagine di Europe Assistance
Questo il verdetto della quarta edizione del “Barometro della Salute” promosso dalla compagnia di assicurazioni francese che offre una fotografia del livello di soddisfazione dei cittadini di 7 paesi europei e degli Usa sui propri servizi sanitari. Medici poco preparati, paura della malasanità, troppe attese,  troppe spese e poca attenzione agli anziani. Ecco i buchi neri della sanità italiana.

Risultati in controtendenza rispetto alle ultime indagini effettuate in Italia sulla sanità. Secondo il “Barometro della salute” di Europe Assistance, presentato oggi a Milano, 6 italiani su 10 non sono soddisfatti dell’assistenza sanitaria ricevuta, posizionando il nostro Paese al penultimo posto della classifica elaborata dalla ricerca riguardante 6 paesi europei (Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna, Svezia, Polonia e
Austria) e gli Usa. Peggio di noi solo i polacchi, mentre i più soddisfatti si sono dichiarati gli austriaci (86%), seguiti dai britannici (70%) e svedesi (69%).
L’insofferenza degli italiani, secondo l’indagine, si esprime anche a livello della qualità delle prestazioni mediche erogate dal SSN, giudicata scarsa sia che si tratti delle cure somministrate dal medico di base, sia di quelle ricevute durante il ricovero ospedaliero.
Si evidenzia poi la preoccupazione rispetto al futuro del sistema sanitario: l’allungamento dei tempi di attesa (paventato dal 69% del campione) e l’eventualità di errori medici (dal 65%) rappresentano le due minacce più avvertite.
Andando ad osservare l’opinione che hanno i cittadini italiani dei loro medici curanti il giudizio espresso dagli intervistati rispetto alle competenze scientifico-diagnostiche e alle capacità relazionali del personale medico – ovvero l’abilità dei dottori di informare con chiarezza i propri pazienti sul loro stato di salute e di garantire il corretto passaggio di informazioni tra medico di base e ospedale – è inferiore a “buono”. Per il 54% degli italiani, il Ssn non è in grado di garantire un accesso equo alle cure a tutti i cittadini. Un dato che – sottolineano i ricercatori – mostra come la salute sia considerata un diritto inalienabile e non un privilegio da ottenere pagando più tasse: il 68% degli intervistati è infatti contrario a versare più imposte in cambio di un accesso più democratico alla salute.
Il perdurare degli effetti della crisi economica globale ha già costretto, nel corso del 2010, il 18% dei cittadini italiani (+5 punti percentuali rispetto al 2009) a rinunciare a curarsi o a rimandare visite specialistiche e odontoiatriche, esami, interventi chirurgici o l’acquisto di medicinali. Il 33%
ipotizza invece di poter essere costretto a farlo.
L’Italia occupa così il primo posto tra i paesi intervistati più influenzati dagli effetti della recessione (51%).
Alta (67%) la percentuale di cittadini italiani che si dichiara poco soddisfatto della qualità dei servizi di assistenza alla terza età e alle persone dipendenti. Per far fronte ai problemi legati all’allungamento dell’aspettativa di vita per l’84% degli italiani conviene investire risorse
nell’assistenza domiciliare. Per finanziare l’assistenza il 63% del campione suggerisce un contributo misto, pubblico e privato.

22 Settembre 2010

© Riproduzione riservata

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...

Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat
Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat

L’Italia non è soltanto un Paese che invecchia. È un Paese in cui l’invecchiamento rischia di trasformarsi sempre di più in una frattura sanitaria e sociale. Da una parte anziani...

Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità
Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità

Parte da un tema centrale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale il ciclo di survey di Quotidiano Sanità, realizzate dal team Market Research di Homnya. La prima indagine, dedicata all’accesso alle cure,...

Pnrr. Corte dei Conti: avanza la sanità territoriale ma persistono divari tra Nord e Sud. Pienamente attivo solo il 3,8% delle Case della comunità
Pnrr. Corte dei Conti: avanza la sanità territoriale ma persistono divari tra Nord e Sud. Pienamente attivo solo il 3,8% delle Case della comunità

A pochi mesi dalla scadenza del 30 giugno 2026, la Missione Salute del PNRR segna progressi significativi ma sconta ancora criticità territoriali e finanziarie. È quanto emerge dal Referto approvato...