Gli italiani e l’influenza. Sei su sette non si vaccinano. Si punta sul non “prendere freddo” e sui farmaci di automedicazione

Gli italiani e l’influenza. Sei su sette non si vaccinano. Si punta sul non “prendere freddo” e sui farmaci di automedicazione

Gli italiani e l’influenza. Sei su sette non si vaccinano. Si punta sul non “prendere freddo” e sui farmaci di automedicazione
Il dato in un'indagine di Assosalute. Per prevenire l’influenza si preferisce evitare di prendere freddo (51%), prendere vitamine (24%) e bere una spremuta di arancia al giorno (30%). E i farmaci di automedicazione sono il rimedio più efficace per oltre 5 italiani su 10.

A partire dalla fine di novembre in poi ogni momento è buono per preparare termometri e fazzoletti…È infatti in arrivo la prossima stagione influenzale che vede gli Italiani dividersi in tre categorie di approccio all’influenza: i “razionali”, gli “ansiosi” e i “tranquilli”. È quanto emerge da una indagine condotta su un campione di italiani tra i 18 e i 64 anni commissionata da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione) e presentata ieri a Milano.

Nel dettaglio, “razionali” possono essere considerati quasi 4 italiani su 7 che per curare l’influenza si affidano principalmente ai farmaci da banco (54%) ma anche ai vecchi rimedi della nonna (39%) o cercano di riguardarsi di più restando in casa. Per questa categoria, il medico (49%) e il farmacista (31%) sono i principali referenti per ottenere informazioni utili in caso di influenza. Gli “ansiosi” invece rappresentano quasi il 17% del campione, sono in maggioranza donne tra i 35 e i 44 anni che pur di non fermarsi di fronte all’influenza, cercano soluzioni su internet o ricorrono addirittura agli antibiotici (35%) senza consultarsi con il medico. Non mettono in atto nessuna strategia e aspettano che il malessere passi da solo, infine, oltre 4 italiani su 10, i “tranquilli”, soprattutto uomini tra i 45 e 54 anni che non fanno nulla per curare l’influenza, non hanno particolari preoccupazioni e si affidano al massimo al consiglio di parenti/amici (13%).

Ma quali sono le raccomandazioni degli esperti? “Salvo diversa valutazione del medico che può prescrivere farmaci per i soggetti più a rischio (ad esempio antivirali) – ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano -, per la stragrande maggioranza dei casi, i farmaci di automedicazione sono il pilastro principale del trattamento delle sindromi influenzali e parainfluenzali. Determinante è mettere in atto una automedicazione responsabile ovvero utilizzare questi farmaci per attenuare i sintomi, seguire l’andamento della malattia e consultare il medico se le cose non migliorano dopo 4-5 giorni. “Occorre comunque ricordare – ha proseguito Pregliasco – che in termini di prevenzione, il vaccino rappresenta comunque una opportunità per tutti e diventa un salvavita per le categorie più fragili”.

Eppure 6 intervistati su 7 dichiarano di non aver mai fatto ricorso al vaccino; per prevenire l’influenza e preparare il fisico ai primi freddi, gli Italiani sono più attenti a comportamenti e stili di vita: il 51% per prima cosa evita di prendere freddo, quasi il 47% si copre con indumenti pesanti quando esce di casa e il 42% si lava spesso le mani. Anche le abitudini alimentari cambiano: frutta e verdura vengono assunte regolarmente dal 45% degli italiani, mentre quasi il 24% degli intervistati integra l’alimentazione con vitamine e beve una spremuta di arancia al giorno (30%). La folla nei luoghi pubblici (35%) e i colleghi di lavoro (19%) risultano essere, sempre secondo l’indagine, i due principali responsabili del contagio.

Ma l’influenza è solo amica del freddo o possiamo ammalarci tutto l’anno? “Teoricamente ci si potrebbe ammalare tutto l’anno – ha spiegato Aurelio Sessa, Medico di Medicina Generale, Specialista in Medicina Interna, Presidente Regionale SIMG Lombardia – ma si tratta di infezioni acute delle vie respiratorie. La vera influenza invece è caratterizzata da un virus che si diffonde durante i mesi freddi e da una triade di sintomi che devono presentarsi contemporaneamente: febbre elevata, sintomi sistemici (dolori muscolari/articolari) e sintomi respiratori (tosse, naso che cola, congestione, ecc.).

Per evitare di vivere con eccessiva ansia o estrema tranquillità la prossima stagione influenzale gli esperti ricordano di fare appello alla “razionalità”, utilizzando in modo responsabile i farmaci di automedicazione e, in caso di dubbio, chiedendo al farmacista e consultando il medico se i sintomi persistono.

25 Settembre 2013

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