Hantavirus. Tutti i britannici sono rientrati in patria: 20 passeggeri in isolamento all’Arrowe Park Hospital

Hantavirus. Tutti i britannici sono rientrati in patria: 20 passeggeri in isolamento all’Arrowe Park Hospital

Hantavirus. Tutti i britannici sono rientrati in patria: 20 passeggeri in isolamento all’Arrowe Park Hospital

Con loro anche un cittadino tedesco residente nel Regno Unito e un passeggero giapponese, rimpatriato su richiesta di Tokyo. Nessuno presenta sintomi. Monitoraggio per 72 ore in ospedale, poi isolamento fino a 45 giorni con contatto quotidiano delle autorità sanitarie. Il rischio per il pubblico resta "estremamente basso".

Il Regno Unito ha completato il rientro di tutti i cittadini britannici che si trovavano a bordo della nave da crociera MV Hondius, teatro del focolaio di Hantavirus (ceppo Andes) che ha causato tre decessi e diversi contagi. Il governo di Londra, in collaborazione con i partner internazionali, ha coordinato il trasferimento dei passeggeri presso l’Arrowe Park Hospital, nel Wirral, dove ora si trovano in isolamento sotto osservazione medica.

Non si tratta solo di cittadini britannici. Le autorità sanitarie del Regno Unito stanno monitorando all’Arrowe Park un totale di 22 persone: 20 cittadini britannici, un cittadino tedesco residente nel Regno Unito e un passeggero giapponese. Quest’ultimo è stato rimpatriato su richiesta esplicita del governo giapponese e completerà il proprio periodo di isolamento nel Regno Unito, seguendo le linee guida dell’agenzia di sicurezza sanitaria britannica (UKHSA).

72 ore di valutazione clinica in ospedale
Il protocollo previsto per i passeggeri è articolato in due fasi. La prima, della durata di 72 ore, si svolge interamente all’interno della struttura ospedaliera. Durante questo periodo, i 22 passeggeri riceveranno valutazioni cliniche complete e verranno sottoposti a tamponi per accertare eventuali infezioni in corso. Al termine di queste 72 ore, gli specialisti della sanità pubblica di UKHSA e gli infettivologi del Servizio sanitario nazionale (NHS) valuteranno le condizioni attuali di ciascun passeggero e decideranno dove potranno proseguire l’isolamento in modo appropriato.

L’intero viaggio di rientro è stato condotto nel rispetto di rigorose misure di controllo delle infezioni. Passeggeri, equipaggio, autisti e team medici hanno indossato tutti i necessari dispositivi di protezione individuale, incluse le mascherine facciali, per ridurre al minimo ogni possibile rischio di trasmissione durante il trasferimento.

Isolamento fino a 45 giorni e contatto quotidiano
Una volta completata la fase iniziale di osservazione ospedaliera, ai passeggeri verrà chiesto di osservare un periodo di isolamento fino a 45 giorni dal rientro. Durante questa fase, riceveranno test regolari e assistenza continua da parte del NHS e di UKHSA. Le autorità sanitarie hanno garantito che i passeggeri avranno un contatto quotidiano con i team di protezione della salute di UKHSA, che verificheranno il loro benessere e si assicureranno che dispongano di tutto il supporto necessario per vivere l’isolamento in sicurezza. Il governo britannico, dal canto suo, si è impegnato a fornire l’assistenza adeguata a coloro che osserveranno l’auto-isolamento.

Contact tracing attivo su tutto il territorio
L’attività di monitoraggio non si limita ai passeggeri direttamente rientrati. UKHSA ha lavorato a stretto contatto con i team di sanità pubblica delle amministrazioni decentrate (Scozia, Galles, Irlanda del Nord) e dei Territori d’Oltremare del Regno Unito per tracciare ogni individuo che possa aver avuto un contatto ad alto rischio con i casi confermati. Anche queste persone rimarranno in contatto costante con le autorità sanitarie per 45 giorni dalla data della potenziale esposizione.

Le rassicurazioni delle autorità: rischio pubblico “molto basso”
Robin May
, Chief Scientific Officer di UKHSA, ha espresso soddisfazione per il buon esito dell’operazione di rientro. “Siamo lieti di confermare che tutti i cittadini britannici a bordo della MV Hondius sono tornati in sicurezza nel Regno Unito e sono seguiti dagli esperti medici di UKHSA e NHS all’Arrowe Park, che hanno lavorato rapidamente per preparare l’arrivo sicuro dei passeggeri – ha dichiarato -. Il personale di Arrowe Park ha dimostrato ancora una volta il proprio impegno e professionalità nel rispondere rapidamente a un’emergenza sanitaria, e gliene siamo molto grati. Nel corso di questo incidente, abbiamo lavorato a stretto contatto con i dipartimenti governativi, insieme ai partner internazionali, per sostenere il rimpatrio sicuro dei passeggeri britannici. La loro sicurezza e il loro benessere rimangono la nostra priorità. Il rischio per i membri del pubblico generale rimane molto basso”.

Sulla stessa linea la ministra della Salute pubblica, Sharon Hodgson, che ha voluto ringraziare tutti gli operatori coinvolti. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per riportare a casa i nostri cittadini britannici e gli operatori del NHS che ora li stanno curando all’Arrowe Park Hospital: la loro dedizione e professionalità mostrano il nostro NHS al suo meglio – ha affermato -. Nessuno dei passeggeri presenta sintomi, ma li monitoreremo attentamente nelle prossime 72 ore in ospedale, nell’ambito di un periodo di isolamento precauzionale. Non avendo casi o sintomi tra loro e grazie alle nostre rigorose misure di monitoraggio e isolamento, il rischio per il pubblico rimane estremamente basso”.

Giovanni Rodriquez

11 Maggio 2026

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