In Europa 75 milioni di persone (16% popolazione) sono povere. Il picco in Romania con il 50% degli abitanti in deprivazione materiale e sociale. Italia al 17,2%, in calo rispetto al 22,8% del 2014

In Europa 75 milioni di persone (16% popolazione) sono povere. Il picco in Romania con il 50% degli abitanti in deprivazione materiale e sociale. Italia al 17,2%, in calo rispetto al 22,8% del 2014

In Europa 75 milioni di persone (16% popolazione) sono povere. Il picco in Romania con il 50% degli abitanti in deprivazione materiale e sociale. Italia al 17,2%, in calo rispetto al 22,8% del 2014
La classifica l'ha stilata Eurostat basandosi su una serie di indicatori che vagliano le possibilità economiche e di situazione sociale delle persone. Il Paese con meno problemi è la Svezia con solo il 2,4% degli abitanti in povertà. Dopo la Romania l'indice più alto in Bulgaria (48%), seguita da paesi in cui 1 persona su 3 era colpita: Grecia (36%) , Ungheria (32%) e Lituania (29%).

Nel 2016 il 16% della popolazione dell'Ue (75 milioni di persone) soffriva di deprivazione materiale e sociale, non potevano cioè permettersi almeno cinque spese particolari nel corso dell'anno, dall’acquisto di due paia di scarpe ad avere una connessione internet (vedi elenco Eurostat a fondo pagina).
Lo scorso anno il più alto tasso di deprivazione materiale e sociale, applicato a circa la metà della popolazione, è stato registrato in Romania (50%) e Bulgaria (48%), seguiti da paesi in cui 1 persona su 3 era colpita: Grecia (36%) , Ungheria (32%) e Lituania (29%).

In Italia nel 2016 Eurostat ha rilevato il 17,2% di deprivazione materiale e sociale, in calo rispetto al 2014 (sempre secondo i dati Eurostat) del -5,6 per cento.

In realtà tutti gli Stati in cui è stato rilevato il dato 2016 sono in calo rispetto al 2014 (il picco maggiore è a malta con – 12,4%), tranne Belgio e Svezia, dove la deprivazione è aumentata nel primo del +0,9% e nella seconda del +0,1 per cento. Tuttavia il valore 2016 del Belgio si attesta comunque sul 13,3% e quello della Svezia sul 2,9%, entrambi al di sotto quindi della media Ue 28 che è di 15,7% nel 2016, in calo del -3,6% rispetto al 2014. 

Gli Stati membri nordici e il Lussemburgo hanno registrato le quote più basse di povertà materiale e sociale: il 2,9% in Svezia, il 4,2% in Finlandia, il 4,8% in Lussemburgo e il 6,1% in Danimarca.

In tutti gli Stati membri, il tasso di deprivazione materiale e sociale è più alto tra le persone con un livello di istruzione basso (secondario inferiore o inferiore). 1 su 4 persone (25%) con basso livello di istruzione nell'Ue soffrono della deprivazione materiale e sociale, mentre questo tasso scende a 1 su 7 (14%) per quelli con istruzione secondaria superiore e oltre a 1 su 20 (5% ) tra le persone con un'istruzione superiore (terziaria).

In questo caso l’Italia presenta un tasso percentuale di deprivazione che si assesta al 24,3% nella fascia di istruzione primaria (o inferiore), 12% in caso di istruzione secondaria e 5% per l’istruzione terziaria. La media Ue 28 è superiore rispettivamente per i tre livelli di istruzione al 25,3%, 14,2% e 4,9 per cento.
 
Ecco le spese selezionate da Eurostat: se non ce ne possiamo permettere almeno cinque si entra nella categoria di deprivazione materiale  e sociale:
• affrontare spese impreviste;
• una settimana di vacanza annuale fuori casa;
• evitare arretrati (in mutui, affitti, utenze e / o rate di acquisto a rate);
• permettersi un pasto con carne, pollo o pesce o equivalente vegetariano ogni secondo giorno;
• mantenere la propria casa adeguatamente calda;
• una macchina / furgone per uso personale;
• sostituire i mobili logori;
• sostituire i vestiti logori con alcuni nuovi;
• avere due paia di scarpe adeguate;
• spendere una piccola somma di denaro ogni settimana su se stesso ("paghetta");
• avere attività ricreative regolari;
• stare insieme con amici / famiglia per un drink / pasto almeno una volta al mese;
• avere una connessione internet
 

 

 

 

12 Dicembre 2017

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